La Camera approva il decreto ex Ilva: ecco le misure per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti
Sono diversi gli interventi contenuti nel decreto recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva, approvato in via definitiva dall’Aula della Camera. Il provvedimento, l’ottavo varato dal governo Meloni, con risorse complessive per un miliardo e 189 milioni di euro, è formato da sei articoli e reca disposizioni finanziarie per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva e per sostenere le imprese dell’indotto.
Il provvedimento integra la disciplina del Fondo per gli indennizzi dei danni agli immobili derivanti dall’esposizione prolungata all’inquinamento provocato dagli stabilimenti siderurgici di Taranto del gruppo Ilva, prevedendo che la sua dotazione finanziaria annuale possa essere destinata a incrementare a determinate condizioni gli indennizzi già pagati e chiarisce che le imprese di interesse strategico nazionale, in amministrazione straordinaria non liquidatoria, ammesse al programma di cessione dei complessi aziendali, non sono da ritenersi in stato di difficoltà e possono accedere alle risorse del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Il testo prevede la facoltà di erogare un finanziamento a titolo oneroso fino a 149 milioni di euro per l’anno 2026 in favore di Ilva, volta a garantire la continuità produttiva degli stabilimenti di interesse strategico nazionale, qualora la procedura di cessione a terzi non si concluda entro il 30 gennaio 2026, e dispone uno stanziamento in favore della società Acciaierie d’Italia destinato ad integrare il trattamento economico dei dipendenti per i quali sia prorogato, nel corso degli anni 2025 e 2026, il ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria.
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