La Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale dell’Iran ha affermato che “qualsiasi affronto” alla guida suprema della Repubblica islamica, ayatollah Ali Khamenei, equivarrebbe a “una dichiarazione di guerra contro l’intero mondo islamico”. In una dichiarazione riportata dai media statali iraniani, la commissione ha affermato inoltre che chiunque sferri un attacco contro Khamenei “dovrebbe aspettarsi l’emissione di fatwa (un parere giuridico non vincolante o una sentenza emessa da uno studioso islamico qualificato) di jihad (…) e una risposta da parte dei soldati dell’Islam in tutto il globo”.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.