La Casa Bianca punta a limitare l’uso di materiali cinesi nelle filiere della difesa
Gli Stati Uniti intendono rendere molto più difficile per le aziende della difesa ottenere deroghe per utilizzare terre rare e altri materiali critici provenienti dalla Cina e da altri Paesi considerati “non alleati”. Un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump stabilisce che, dal gennaio 2027, le imprese dovranno dimostrare di aver esaurito ogni alternativa disponibile o provare che non esistono fornitori conformi prima di poter ottenere un’esenzione. Il provvedimento riguarda in particolare Cina, Russia, Iran e Corea del Nord. Le aziende saranno inoltre obbligate a presentare un piano con tempi certi per eliminare questi materiali dalle proprie catene di approvvigionamento, mentre il Pentagono dovrà introdurre entro sei mesi requisiti affinché appaltatori e subappaltatori mappino le filiere considerate strategiche per la sicurezza nazionale. “L’America non può dominare il campo di battaglia moderno se il dipartimento della Guerra non sa da dove provengono materiali, componenti e software critici”, ha dichiarato David Copley, responsabile della Casa Bianca per le catene di approvvigionamento globali. Peter Navarro, consigliere commerciale della Casa Bianca, ha aggiunto: “Non si tratta di burocrazia, ma di preparazione al campo di battaglia”. La stretta punta a ridurre la dipendenza da Pechino, oggi principale produttore e raffinatore mondiale di terre rare, indispensabili per tecnologie avanzate che spaziano dai veicoli elettrici ai sistemi di guida dei missili.
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