Nikkei: i debiti nascosti dei cinque colossi tecnologici Usa salgono a 1.650 miliardi di dollari

Lug 23, 2026 - 00:13
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Nikkei: i debiti nascosti dei cinque colossi tecnologici Usa salgono a 1.650 miliardi di dollari

Gli impegni finanziari fuori bilancio dei cinque maggiori gruppi tecnologici statunitensi – Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta e Oracle – sono aumentati di circa otto volte in quattro anni, raggiungendo 1.650 miliardi di dollari, una cifra superiore ai loro 1.350 miliardi di debiti iscritti a bilancio, secondo un’analisi del quotidiano “Nikkei”. L’aumento è legato soprattutto ai massicci investimenti nell’intelligenza artificiale, con contratti pluriennali per centri dati, Gpu e server che, in base alle regole contabili, restano fuori bilancio finché le infrastrutture non entrano in funzione. Meta guida la classifica con circa 420 miliardi di dollari di passività fuori bilancio, mentre Oracle ha visto tali impegni crescere di oltre trenta volte grazie al progetto Stargate sviluppato con OpenAi. Le società sostengono che gli investimenti saranno compensati dalla crescita futura del business dell’Ia e del cloud. Amazon Web Services, ad esempio, definisce questi investimenti “non speculativi”, mentre Microsoft, Alphabet e Amazon vantano ordini già acquisiti per circa 1.450 miliardi di dollari. Tuttavia, analisti, agenzie di rating e la Banca dei regolamenti internazionali avvertono che la scarsa trasparenza di questi impegni potrebbe rendere più difficile valutare i rischi effettivi e alimentare un eccesso di investimenti. Se la domanda di Ia dovesse rallentare, i debiti oggi fuori bilancio finirebbero per emergere integralmente, con possibili svalutazioni dei centri dati e ripercussioni sull’intero settore.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.