La Cassazione dà ragione al leader No vax di Trieste

Sep 15, 2025 - 02:28
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La Cassazione dà ragione al leader No vax di Trieste

"Quando ho saputo la notizia ieri stavo andando al lavoro, ho fatto solo un passaggio rapido con i miei avvocati, ma stamattina ho avuto modo di leggere tutto con calma. Da oggi posso iniziare a gioire". Sono la parole riferite all'Ansa da Stefano Puzzer, il portuale triestino diventato leader nazionale delle proteste No Green Pass, dopo che la Cassazione ha accolto il suo ricorso contro il licenziamento dall'Agenzia lavoro portuale di Trieste, avvenuto il 16 aprile 2022. Stefano Puzzer alla guida del sindacato portuale Clpt aveva indetto una protesta a oltranza a partire dal 15 Ottobre 2021 davanti al Varco IV del Porto contro l'introduzione del Green pass sul posto di lavoro. Inaspettatamente la protesta aveva intercettato un movimento di contestazione più ampio catalizzando a Trieste No Green pass e No vax e richiamando migliaia di persone da varie regioni. Anche frange violente. Protesta allargatasi ad altri porti e, in una Trieste sorpresa da migliaia di manifestanti, trasferitasi in parte dal Varco 4 nel salotto buono, in piazza Unità. Il Varco fu sgomberato il 18 ottobre, con l'uso di idranti. Puzzer si era autosospeso per alcuni mesi, ed era diventato il portavoce e il leader della protesta, il cui spirito era sintetizzato nello slogan "La gente come noi non molla mai". "Ringrazio la mia famiglia e gli avvocati Mirta Samengo e Alessandra Devetag per il lavoro straordinario fatto e per avere avuto fiducia in me fin dall'inizio. Solo grazie a loro siamo arrivati a questo risultato". La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal portuale annullando il licenziamento deciso dalla Corte d'appello di Trieste. Per l'eventuale reintegro all'Agenzia lavoro portuale di Trieste, dovrà pronunciarsi la Corte d'appello di Venezia, foro competente. "Nell'arco di tre mesi - spiega ancora Puzzer - dovrebbe arrivare la nuova sentenza, a quel punto deciderò cosa fare. Se vorrei tornare a lavorare nel porto di Trieste? Non so dirlo, è prematuro. Certo che il porto è stato per tanti anni una famiglia per me, è qualcosa che ho sempre amato moltissimo, ma nel frattempo ho dovuto rimboccarmi le maniche e cercare altro. Finora ho trovato soprattutto occupazioni stagionali, proprio perché aspettavo di capire l'evoluzione della vicenda. Ho avuto diverse possibilità e ne ho tuttora, quindi al momento non so quale potrà essere il mio futuro". Intanto continua a lavorare come aiuto cuoco in un ristorante a Muggia (Trieste), e anche come custode in un campeggio, nella stessa località. La notizia della sentenza della Cassazione ha scatenato un'ondata di messaggi e manifestazioni di vicinanza da chi segue la battaglia di Puzzer da anni: "Mi hanno scritto in tantissimi da tutta Italia, moltissime persone. Ma - dice - la soddisfazione più grande è aver combattuto per difendere i miei diritti ed esserci riuscito fino in fondo. Spero questo sia da esempio per altri, per non mollare mai. Anche se per arrivare a questo risultato c'è voluto tanto tempo è una gioia che non ha prezzo".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.