La Cina vara una legge entrata, in vigore dall'inizio di questa settimana, per "rafforzare l'unità nazionale", imponendo che l'amore per la nazione e per il Partito comunista cinese al potere sia incorporato nel lavoro e nello studio per tutti, dai bambini più piccoli ai lavoratori e ai professionisti di tutti i settori. La norma - spiega la Cnn - è parte di una strategia portata avanti da anni nel Dragone per intensificare "l'educazione nazionalista" e ha lo scopo di aiutare la Cina a "unificare i pensieri" e "raccogliere la forza del popolo per la grande causa della costruzione di un Paese forte e del ringiovanimento nazionale", ha detto il mese scorso un funzionario della propaganda cinese in una conferenza stampa.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.