La Corte europea respinge il ricorso di Cospito sul 41 bis: “Infondate le accuse”
La Corte europea dei diritti umani ha respinto il ricorso di Alfredo Cospito, definendolo "manifestamente infondato". L’anarchico, detenuto al 41 bis dal maggio 2022 per reati legati al terrorismo, aveva contestato la legittimità del regime carcerario e la sua compatibilità con le condizioni di salute. I giudici di Strasburgo non hanno accolto le tesi della difesa, secondo cui il 41 bis sarebbe stato applicato senza giustificazioni adeguate e in contrasto con le sue condizioni mediche. La Corte ha riconosciuto che le motivazioni fornite dalle autorità italiane erano dettagliate e supportate da prove, comprese le valutazioni sul rischio di mantenimento dei contatti con movimenti anarchici. Sulle condizioni fisiche, la Corte ha rilevato che il peggioramento era legato allo sciopero della fame volontario, iniziato nell’ottobre 2022 e concluso ad aprile 2023. I tribunali italiani, secondo la sentenza, avevano agito correttamente e sulla base di perizie mediche. I legali di Cospito hanno definito la decisione “scontata”, ricordando che tra pochi mesi scadrà il termine del provvedimento e si attendono i nuovi pareri sul possibile rinnovo da parte del ministro della Giustizia.
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