La guerra in Iran mette a rischio le future forniture di difese aeree all’Ucraina
La guerra tra Stati Uniti e Iran sta consumando rapidamente le scorte di costosi missili per la difesa aerea statunitensi, mettendo a rischio le future forniture all’Ucraina e la capacità di Kiev di contrastare gli attacchi missilistici russi. Secondo funzionari europei e legislatori statunitensi citati dal quotidiano “Politico”, centinaia di missili intercettori Patriot sono stati utilizzati dagli Stati Uniti e dai loro alleati del Golfo per abbattere missili balistici e droni iraniani, riducendo le scorte che avrebbero potuto essere destinate all’Ucraina. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito che dall’inizio del conflitto l’Iran ha lanciato contro il Paese 1.475 droni, 262 missili balistici e otto missili da crociera. Oltre 1.600 di questi ordigni sono stati intercettati grazie ai sistemi Patriot e Thaad di produzione statunitense, evidenziando l’intensità delle operazioni di difesa aerea. Un rapporto di Bloomberg Intelligence citato da “Politico” stima che gli Stati Uniti e i loro partner regionali abbiano lanciato fino a mille intercettori Patriot Pac-3 dall’inizio della guerra, un numero nettamente superiore al ritmo di sostituzione di queste munizioni, la cui produzione richiede mesi.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che il conflitto in Medio Oriente rischia di ridurre ulteriormente la disponibilità di missili Patriot per Kiev. “Questa guerra influenzerà la diminuzione del numero di missili e le possibilità di ottenerne altri”, ha dichiarato. L’azienda statunitense Lockheed Martin ha annunciato a gennaio l’intenzione di triplicare la produzione annuale di missili Patriot, portandola da circa 600 nel 2025 a 2.000 unità, ma serviranno anni per adeguare pienamente la capacità industriale alla domanda crescente. Funzionari europei temono che la Russia possa sfruttare la situazione intensificando gli attacchi alle infrastrutture civili ucraine mentre Stati Uniti ed Europa sono impegnati su un altro fronte. “Gli Stati Uniti sono distratti e stanno consumando armi che l’Europa vorrebbe acquistare per l’Ucraina”, ha affermato un funzionario dell’Unione europea, parlando di uno scenario “molto cupo”. Washington aveva già sospeso lo scorso anno gli aiuti militari diretti a Kiev, ma il meccanismo denominato Prioritized Ukraine Requirements List (Purl) consente ai Paesi europei di acquistare equipaggiamenti statunitensi e trasferirli successivamente all’Ucraina. Diversi governi europei stanno ora chiedendo di rafforzare la produzione di armamenti nel continente e nella stessa Ucraina stessa per ridurre la dipendenza dall’industria militare statunitense e garantire forniture più rapide.
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