La Namibia dice no a Elon Musk: Starlink rimane fuori dal mercato nazionale

Giu 24, 2026 - 00:26
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La Namibia dice no a Elon Musk: Starlink rimane fuori dal mercato nazionale

L’Autorità di regolamentazione delle comunicazioni della Namibia (Cran) ha confermato la sua precedente decisione di negare una licenza a Starlink, l’operatore internet satellitare sviluppato da SpaceX, di proprietà di Elon Musk. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa a Windhoek a conclusione di un processo di riesame.

L’autorità aveva inizialmente respinto a marzo la richiesta di Starlink per una licenza completa di servizi di telecomunicazione e per la relativa assegnazione dello spettro radio, rilevando che la società soddisfaceva soltanto tre dei sei requisiti previsti dalla normativa nazionale. Tra le criticità individuate figurano aspetti legati alla proprietà e al controllo dell’azienda, alla difesa nazionale e alla sicurezza pubblica, nonché alla conformità normativa.

Secondo la Cran, la filiale namibiana di Starlink è interamente controllata da capitale straniero e non ha ottenuto l’esenzione all’obbligo che impone agli operatori di telecomunicazioni una quota minima del 51% di proprietà namibiana.

L’autorità ha inoltre reso noto di aver ricevuto 624 richieste di riesame da parte di cittadini e soggetti interessati. Di queste, 622 sono state respinte per il mancato rispetto dei requisiti procedurali e giurisdizionali necessari all’avvio formale della procedura. Le due richieste rimanenti sono state esaminate nel merito, ma non hanno fornito nuovi elementi né evidenziato errori sostanziali nella decisione originaria.

La Cran ha inoltre dichiarato irricevibile una richiesta di riesame presentata direttamente da Starlink l’8 giugno, perché depositata oltre il termine previsto dalla legge, scaduto il 23 aprile. Anche una petizione sottoscritta da oltre 5.000 persone e presentata il 17 giugno è stata giudicata tardiva.

L’autorità ha tuttavia precisato che la decisione non deve essere interpretata come una contrarietà all’innovazione tecnologica o ai servizi internet via satellite, ma come l’applicazione delle norme vigenti nel settore delle telecomunicazioni del Paese.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.