La vicenda di Luca Spada ha portato una bufera sui social: giustizialisti in campo e minacce al figlio di un anno

Apr 19, 2026 - 00:24
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La vicenda di Luca Spada ha portato una bufera sui social: giustizialisti in campo e minacce al figlio di un anno

“Farò la stessa cosa che avete fatto voi a tuo figlio“: è uno dei messaggi ricevuto tramite i social dalla compagna di Luca Spada, il 27enne arrestato in provincia di Forlì con l’accusa di aver ucciso 6 anziani durante i trasporti in ambulanza di cui lui, fino a un paio di mesi fa, si occupava in quanto operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli. La vicenda, che in questi giorni ha visto la diffusione delle intercettazioni che sembrano lasciare pochi spazzi di dubbio sulla colpevolezza del giovane (“Oggi ho fatto due morti”, “Ogni tanto qualcuno deve morire”, “È anziana e obesa, giustamente deve morire”), sta suscitando indignazione e rabbia, come inevitabile che sia. E in un mondo dove i social hanno ampiamente sostituito (e superato) quello che una volta era il commento al bar, si sono innescate una serie di reazioni e condanne durissime. In tanti invocano l’ergastolo. Ma c’è chi, invece, si spinge molto oltre e ha mandato anche espliciti messaggi minacciosi alla compagna del 27enne: la coppia ha un figlio di un anno. Tramite un avvocato, la compagna di Spada si muoverà per sporgere denuncia: “Si tratta di parole di eccezionale gravità, tanto più perché rivolte a una madre e riferite a un bambino in tenerissima età”, afferma l’avvocato Daniele Mezzacapo. “Si tratta di condotte intollerabili sotto il profilo umano e giuridico che, per contenuto, modalità e reiterazione, appaiono idonee a integrare, a seconda dei casi, fattispecie penalmente rilevanti, tra cui minaccia, molestia, diffamazione e, ove ne ricorrano i presupposti, atti persecutori”. Dietro il tanto odio che si è scatenato in rete contro Spada, oltre alle situazioni che gli vengono contestate, c’è anche il fatto – probabilmente – che nelle intercettazioni compaia anche la compagna del 27enne. Che da alcuni scambi riportati nell’ordinanza di custodia cautelare che sabato ha portato in carcere Spada, potrebbe sembrare al corrente di quanto fatto da Spada. “Oggi ho fatto due morti”, le dice lui al telefono. E lei: “Hai fatto due morti?” “No io G… ho detto”. “Bene– risponde lei- gli hai lasciato il biglietto da visita?“. E lui: “No, li ha fatti lui, non li ho mica fatti io”. Il legale non ha dubbi: “La compagna del signor Spada, del tutto estranea alla vicenda giudiziaria, è stata fatta oggetto di una grave escalation di atti intimidatori, consistiti in messaggi minatori e telefonate presso la propria attività lavorativa, con minacce esplicite rivolte sia alla sua persona sia al figlio minore, di appena un anno di età”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.