Lanciato dall’Italia il primo satellite europeo per la nuova generazione della navigazione spaziale

Feb 25, 2026 - 00:57
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Lanciato dall’Italia il primo satellite europeo per la nuova generazione della navigazione spaziale

Il primo satellite dimostrativo della missione Celeste dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha lasciato il sito di Thales Alenia Space a L’Aquila, con destinazione Berlino e successivamente la Nuova Zelanda, da dove sarà lanciato con un razzo Electron di Rocket Lab non prima del 24 marzo 2026. Questo evento segna un importante passo avanti per i sistemi di navigazione satellitare di nuova generazione. Il satellite, denominato IOD-2, è un microsatellite di circa 30 chilogrammi, grande quanto una valigia, progettato per operare in orbita terrestre bassa (LEO). Sarà il primo di una costellazione di 11 microsatelliti che potenzieranno e renderanno più resilienti gli attuali sistemi di navigazione satellitare in orbita terrestre media, come il noto sistema europeo Galileo. La missione Celeste, chiamata così in omaggio alla figlia di Galileo Galilei, mira a sviluppare nuovi servizi di navigazione in ambienti finora difficilmente raggiungibili: aree urbane profonde, fitte foreste, regioni polari e ambienti chiusi. IOD-2 trasporterà payload per trasmissioni nelle bande L e S, con l’obiettivo di convalidare le tecnologie chiave e abilitare la trasmissione del segnale, riducendo i rischi per i futuri satelliti della costellazione. Una volta in orbita, IOD-2 opererà per almeno sei mesi. I successivi quattro satelliti IOD saranno più grandi e complessi, con payload aggiuntivi per testare segnali innovativi su più bande di frequenza, ampliando così le capacità di servizio. La costellazione Celeste sarà collocata a un’altitudine compresa tra 500 e 560 chilometri, offrendo un banco di prova ideale per applicazioni avanzate quali la navigazione di veicoli autonomi, la navigazione marittima, la gestione delle infrastrutture critiche, operazioni in ambienti polari e artici, reti wireless, servizi di emergenza, tracciamento delle risorse e applicazioni dell’Internet delle cose (IoT). Questo progetto si inserisce nel contesto più ampio del sistema di posizionamento europeo Galileo, che attualmente conta 30 satelliti in orbita terrestre media, offrendo un servizio di localizzazione altamente accurato e indipendente dai sistemi americani GPS. La missione Celeste rappresenta quindi un significativo avanzamento tecnologico per l’Europa, con potenziali benefici in molteplici settori strategici legati alla navigazione satellitare e alle comunicazioni spaziali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.