LE CAPITALI CULINARIE D’EUROPA 2026: DOMINIO ITALIANO CON ROMA, VENEZIA E NAPOLI SUL PODIO

Giu 23, 2026 - 16:29
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LE CAPITALI CULINARIE D’EUROPA 2026: DOMINIO ITALIANO CON ROMA, VENEZIA E NAPOLI SUL PODIO

Una nuova classifica dedicata alle migliori destinazioni gastronomiche europee per il 2026 conferma un trend ormai consolidato: il cibo è diventato una delle principali motivazioni di viaggio e una componente centrale dell’esperienza turistica. Secondo dati raccolti da GetYourGuide, la maggior parte dei viaggiatori tende a modificare sensibilmente le proprie abitudini alimentari in vacanza, arrivando spesso a consumare più pasti rispetto alla quotidianità, mentre cresce in modo significativo anche l’interesse per le esperienze guidate legate alla cucina locale, come food tour e corsi di cucina, sempre più richiesti dai turisti internazionali. In questo contesto, la piattaforma Holidu ha analizzato cento tra le principali città europee, valutandole sulla base di diversi indicatori legati alla gastronomia: dalla quantità di piatti tipici riconosciuti a livello locale e nazionale, alla disponibilità di esperienze culinarie, fino alla presenza di ristoranti segnalati per l’autenticità della cucina. Il risultato è una graduatoria che ridisegna la geografia del turismo del gusto nel continente e che vede un netto predominio italiano.

Al primo posto si colloca Roma, che si afferma come capitale culinaria d’Europa grazie a un’offerta estremamente ampia di corsi di cucina e a un’elevata concentrazione di esperienze gastronomiche guidate. La cucina romana si distingue per piatti iconici come la cacio e pepe, i supplì e la bruschetta, espressioni di una tradizione popolare che continua a esercitare un forte richiamo internazionale. Subito dopo si posiziona Venezia, che conquista il secondo posto grazie soprattutto alla sua forte identità gastronomica e alla presenza di numerosi ristoranti che valorizzano la cucina locale, oltre alla tradizione dei cicchetti, piccoli assaggi serviti nei tipici bacari che rappresentano una delle esperienze più caratteristiche della città lagunare. Il podio è completato da Napoli, che guida la classifica per numero di specialità locali riconosciute e si conferma punto di riferimento mondiale grazie alla pizza e a un patrimonio culinario estremamente ricco e diversificato. Al quarto posto si trova Istanbul, prima città non italiana in classifica, che supera Parigi grazie alla straordinaria varietà della cucina turca e a un’offerta molto ampia di piatti tradizionali e street food, mentre la capitale francese chiude la top five mantenendo un ruolo di rilievo soprattutto per la forte presenza di food tour e corsi di cucina, pur risultando leggermente arretrata in alcuni indicatori legati alla ristorazione autentica rispetto ad altre città europee. Nelle posizioni successive compaiono altre importanti città italiane come Bologna, Milano e Firenze, tutte tra le prime dieci: Bologna si conferma simbolo della tradizione gastronomica con piatti come tortellini e ragù, Milano emerge per l’elevato numero di corsi di cucina e per i suoi piatti iconici come il risotto alla milanese, mentre Firenze si distingue come capitale europea dei food tour, con il più alto numero di esperienze disponibili per i visitatori.

Il dato più rilevante dello studio riguarda però il dominio complessivo dell’Italia, che piazza ben nove città nella top venti europea, includendo anche Torino, Genova e Palermo, a dimostrazione di una diffusione capillare dell’eccellenza gastronomica sul territorio nazionale. Lo studio evidenzia inoltre alcune tendenze più ampie, come l’ascesa di città dell’Europa centro-orientale e il fatto che le capitali non sempre coincidano con le migliori destinazioni culinarie, confermando come il turismo gastronomico stia diventando sempre più legato alla qualità dell’esperienza locale e all’autenticità delle tradizioni piuttosto che alla sola notorietà internazionale.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.