Le morti per incidenti stradali nell'UE sono diminuite del 3 % nel 2025

Mar 24, 2026 - 10:49
 0  30
Le morti per incidenti stradali nell'UE sono diminuite del 3 % nel 2025

Sono diminuite del 3% nel 2025 le vittime della strada nell’Unione Europea. Secondo i dati preliminari pubblicati oggi dalla Commissione europea, circa 19 mila 400 persone hanno perso la vita sulle strade europee lo scorso anno, con 580 morti in meno rispetto al 2024. Bruxelles sottolinea che il risultato assume particolare rilievo considerando l’aumento del traffico e dei chilometri percorsi nell’Unione. Tuttavia, la Commissione avverte che la maggior parte degli Stati membri non è ancora sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo europeo di dimezzare entro il 2030 il numero di vittime e feriti gravi della strada.

I progressi risultano molto diversi da paese a paese. I cali più significativi si registrano in Estonia, con una riduzione del 38%, e in Grecia, con il 22% in meno di decessi. Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania risultano invece attualmente in linea con gli obiettivi europei. Nonostante i miglioramenti, Romania, Bulgaria e Croazia continuano a registrare i tassi di mortalità più elevati dell’Unione, mentre Svezia e Danimarca si confermano i paesi con le strade più sicure. La Commissione europea stima inoltre che per ogni vittima ci siano circa cinque persone gravemente ferite: in totale, quasi 100 mila casi ogni anno nell’UE.

Le strade rurali restano le più pericolose, con oltre la metà degli incidenti mortali, mentre nelle aree urbane le categorie più vulnerabili sono pedoni, ciclisti e utenti di moto, ciclomotori e monopattini elettrici. Particolarmente preoccupante, secondo Bruxelles, è l’elevata incidenza di giovani tra i 18 e i 24 anni e di anziani oltre i 65 anni tra le vittime degli incidenti stradali. L’Unione Europea punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030, con l’obiettivo finale di arrivare a zero vittime sulle strade europee entro il 2050, nel quadro della strategia denominata “Vision Zero”.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.