Rafforzate le relazioni tra UE e Australia grazie al partenariato in materia di sicurezza e difesa e all'accordo commerciale
L’Unione Europea e l’Australia rafforzano la loro cooperazione strategica con un nuovo partenariato in materia di sicurezza e difesa e con la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio considerato ambizioso ed equilibrato. L’intesa è stata annunciata a Canberra durante l’incontro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano Anthony Albanese. Parallelamente, Bruxelles e Canberra hanno deciso di avviare negoziati formali per associare l’Australia a Horizon Europe, il principale programma mondiale di finanziamento per la ricerca e l’innovazione.
Secondo la presidente von der Leyen, i nuovi accordi rafforzeranno cooperazione, sicurezza e commercio in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche, consolidando i rapporti tra due partner che condividono la difesa del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato su regole. Il partenariato sulla sicurezza e la difesa prevede un coordinamento più stretto tra Bruxelles e Canberra su sicurezza marittima, cybersicurezza, contrasto alle minacce ibride, tecnologie emergenti e intelligenza artificiale. Prevista anche una cooperazione più intensa nelle missioni internazionali, nella formazione militare e nella sicurezza dell’area indo-pacifica. Sul piano economico, l’accordo di libero scambio punta ad aprire nuove opportunità per imprese e investitori europei. Bruxelles stima che nel prossimo decennio le esportazioni dell’UE verso l’Australia potrebbero crescere fino al 33%, raggiungendo un valore di quasi 18 miliardi di euro l’anno.
L’intesa prevede l’eliminazione del 99% dei dazi sulle esportazioni europee verso il mercato australiano, con benefici in particolare per i settori agroalimentare, automobilistico e chimico. Maggiore accesso anche agli appalti pubblici australiani e ai mercati dei servizi finanziari e delle telecomunicazioni. Particolare attenzione è dedicata alle materie prime critiche, come litio, alluminio e manganese, considerate strategiche per l’industria europea. L’accordo mira infatti a rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento europee e a ridurre la vulnerabilità agli shock geopolitici. L’intesa include inoltre impegni vincolanti su clima, sostenibilità ambientale e diritti dei lavoratori, con riferimenti espliciti all’Accordo di Parigi sul clima e alla promozione di sistemi alimentari sostenibili. Per entrare in vigore, l’accordo dovrà ora essere approvato dal Consiglio dell’Unione Europea, dal Parlamento europeo e successivamente ratificato anche dall’Australia.
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