L’ennesimo tentativo di salvare l’enorme festival di Reggio Emilia

Mag 25, 2026 - 00:31
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L’ennesimo tentativo di salvare l’enorme festival di Reggio Emilia

Per la seconda volta in due settimane gli organizzatori del festival estivo di Reggio Emilia che si sarebbe dovuto chiamare Hellwatt gli hanno cambiato nome: prima era diventato “Summer shows”, ora si chiama “Pulse of Gaia”. La gestione di tutte le date in programma alla RCF Arena di Reggio Emilia è stata affidata a Zamna, un marchio internazionale di musica elettronica nato a Tulum, in Messico. È l’ultimo passaggio di una vicenda lunga e confusa, raccontata negli scorsi mesi dal Post in diversi articoli. Il cambio di nome e di direzione artistica è una risposta ai dubbi sulla riuscita degli eventi e ai timori sulla sicurezza, dato che ai concerti sono attese decine di migliaia di persone ma la precedente direzione sembrava evidentemente inadeguata a organizzarli. Nonostante le rassicurazioni della società C.Volo, che gestisce la RCF Arena e che si è fatta carico di tutte le spese, le comunicazioni diffuse giovedì pomeriggio hanno aggiunto incertezza sul programma del festival. Oltre al concerto di Kanye West, in programma il 18 luglio, sono state confermate le serate del 5 e dell’11 luglio. Non ci sono invece informazioni aggiornate sulla serata inaugurale del 4 luglio né, soprattutto, sul concerto di Travis Scott in programma il 17 luglio: nei giorni scorsi si era parlato di un possibile rinvio all’anno prossimo, anche se per ora il concerto non è stato cancellato. Nella serata inaugurale del 4 luglio dovrebbero esibirsi i rapper Wiz Khalifa, Ty Dolla $ign, Ice Spice, Offset e Baby Gang: C.Volo non ha comunicato né conferme né cancellazioni, limitandosi a dire che «seguiranno comunicazioni», formula che ha alimentato i sospetti che le date possano essere annullate o ridimensionate. Già prima comunque c’erano delle cose che non tornavano: era previsto un concerto del rapper Baby Gang, che è in carcere perché accusato di detenzione abusiva di armi e rapina. I biglietti sia per il 4 luglio sia per il concerto di Travis Scott sono ancora in vendita. L’ennesimo cambio di nome ha reso la comunicazione dell’evento ancora più confusa: online ci sono ancora due siti diversi che fanno riferimento all’Hellwatt festival, quello della RCF Arena con tutte le date e il nuovo sito di Pulse of Gaia senza le serate del 4 e del 17 luglio. Restano da chiarire anche molti dei problemi già segnalati nelle scorse settimane, soprattutto il piano per la sicurezza e altre informazioni logistiche su cui sia la provincia di Reggio Emilia sia il comune hanno chiesto chiarimenti. L’Hellwatt festival era stato presentato lo scorso febbraio come uno dei più ambiziosi mai organizzati in Italia. Fin dall’inizio i dubbi sull’organizzazione avevano riguardato soprattutto il direttore artistico Victor Yari Milani, alla prima esperienza in un evento di queste dimensioni e sconosciuto agli operatori del settore. All’inizio di maggio C.Volo, la società che gestisce la RCF Arena, lo ha allontanato, accusandolo di una gestione approssimativa, di comunicazioni contraddittorie sulla vendita dei biglietti e di un sensibile aumento dei costi. Già nella prima versione del festival, Zamna si occupava di alcune serate e dei cosiddetti after show, i dj set alla fine dei concerti principali. Ora il suo ruolo è più ampio: secondo il comunicato degli organizzatori si farà carico di tutta la responsabilità organizzativa e artistica delle serate. Secondo Damir Ivic, giornalista musicale di Soundwall che segue la vicenda da febbraio, il cambio di nome e di direzione artistica è soprattutto un’operazione d’immagine che non risolve i problemi perché molte delle persone coinvolte inizialmente sono rimaste. Ivic sostiene tra le altre cose che portare avanti l’organizzazione a tutti i costi possa rivelarsi un errore: un festival ridimensionato rischia di deludere il pubblico e di produrre un danno d’immagine peggiore di un annullamento, che però comporterebbe la restituzione dei soldi dei biglietti già venduti a fronte di spese notevoli già sostenute dalla società C.Volo, molto esposta economicamente.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.