Libano: appello dell’Italia e di altri 14 Paesi per fermare l’escalation Israele-Hezbollah

Apr 4, 2026 - 00:39
 0  39
Libano: appello dell’Italia e di altri 14 Paesi per fermare l’escalation Israele-Hezbollah

Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi del movimento sciita libanese Hezbollah devono cessare. Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia, che esprimono “preoccupazione” per il conflitto in Medio Oriente. “Siamo sconvolti dalla situazione drammatica e dalla rinnovata escalation della violenza in Libano, dove ci sono già 1,2 milioni di sfollati interni, rappresentando circa il 25 per cento della popolazione complessiva. Finora più di 1.000 persone sono state uccise, la maggior parte civili, tra cui bambini, operatori umanitari e giornalisti, secondo il Ministero della Salute del Libano”, si legge nella dichiarazione. “Condanniamo fermamente la decisione di Hezbollah di attaccare Israele a sostegno dell’Iran. Hezbollah deve cessare immediatamente tutte le azioni ostili contro Israele e disarmarsi, in linea con le risoluzioni pertinenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, continua la dichiarazione. I Paesi ricordano l’obbligo di Israele “a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario, inclusi i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione, e sottolineiamo l’importanza della protezione dei civili e degli oggetti civili”. Gli attacchi contro civili, personale sanitario, operatori umanitari, giornalisti, infrastrutture e strutture civili “sono ingiustificati e inaccettabili” e devono cessare “immediatamente”, affermano i ministri, sottolineando che “le indagini indipendenti sono importanti per garantire la responsabilità”. I Paesi esortano inoltre Israele “a rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Libano” e invitano tutte le parti – sia Hezbollah che Israele – “a fermare l’azione militare”, chiedendo “un accesso umanitario pieno, sicuro e senza ostacoli a tutte le popolazioni colpite”. I Paesi sostengono la decisione del governo libanese sul monopolio statale delle armi, i suoi sforzi per disarmare Hezbollah e porre fine alle sue attività militari, e accolgono con favore la decisione del Gabinetto libanese, il 2 marzo 2026, di vietare tutte le attività di sicurezza e militari da parte di Hezbollah, di incaricare le Forze Armate libanesi di prendere in custodia le armi del movimento e di obbligarlo a consegnare le proprie armi allo Stato libanese. “Lodiamo inoltre i recenti sforzi di riforma del governo libanese in diversi ambiti. Questi sforzi devono essere sostenuti invece di essere minati. Rimane inoltre essenziale che la comunità internazionale continui a sostenere le Forze Armate Libanesi (Laf)”, prosegue la nota. “Sosteniamo la Forza Provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) nell’attuazione del suo mandato. Condanniamo tutti gli attacchi ai contingenti dell’Unifil che hanno provocato perdite inaccettabili tra i caschi blu, in particolare l’uccisione dei caschi blu indonesiani. La sicurezza e la protezione dei caschi blu dell’ONU devono essere garantite in ogni momento”, si legge ancora. I ministri dei Paesi firmatari esprimono infine “le condoglianze a tutte le vittime, e alle loro famiglie, della violenza in Libano e in Israele”. Tutte le parti – prosegue la dichiarazione – “devono rispettare l’accordo di cessate il fuoco di novembre 2024 e attuare pienamente la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Incoraggiamo fortemente Israele ad accettare l’appello delle autorità libanesi a tenere negoziati diretti. Gli sforzi per sostenere la stabilizzazione in Libano sono fondamentali per una pace e una sicurezza durature in Medio Oriente. È urgentemente necessario un intervento di de-escalation. La diplomazia deve prevalere”, recita il testo. “Abbiamo già mobilitato un sostanziale aiuto d’emergenza e umanitario per soccorrere il Libano e la sua popolazione, e continueremo a farlo. Chiediamo alla comunità internazionale di mobilitarsi per aiutare ulteriormente il Libano e la sua popolazione”, conclude la nota.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.