Libia: l’austriaca Omv annuncia una scoperta petrolifera da 45 milioni di barili
Pause Unmute Seek to live, currently behind liveLIVE Remaining Time -1:07 Picture-in-Picture Fullscreen La compagnia energetica austriaca Omv ha annunciato una scoperta petrolifera commercialmente sfruttabile nel bacino della Sirte, in Libia, con risorse recuperabili stimate fino a 45 milioni di barili di greggio. Il giacimento Essar si trova nel settore orientale del bacino, circa sei chilometri a ovest del campo petrolifero Intisar 103D, 364 chilometri a sud di Bengasi e 860 chilometri a est di Tripoli. Una volta completato lo sviluppo, la capacità produttiva lorda dovrebbe raggiungere circa 6 mila barili al giorno. Omv ha reso noto che, al termine delle valutazioni tecniche ed economiche, il pozzo Essar è stato classificato come commercialmente sostenibile. La compagnia austriaca detiene una partecipazione del 12 per cento nell’area di concessione C103, mentre lo sviluppo del giacimento sarà affidato alla Zueitina Oil Company. La vicinanza a impianti di produzione e trattamento già esistenti dovrebbe consentire, secondo Omv, di accelerare la messa in produzione e contenere i costi di sviluppo. “La scoperta Essar rappresenta una tappa importante per Omv e per i nostri partner della National Oil Corporation”, ha dichiarato Berislav Gaso, vicepresidente esecutivo Energy del gruppo austriaco, secondo cui il risultato conferma “il considerevole potenziale della Libia” e il valore della cooperazione di lungo periodo con la compagnia petrolifera nazionale. Omv considera infatti la Libia uno dei Paesi strategici della propria attività upstream nella regione meridionale e opera nel Paese da circa mezzo secolo. Il ritrovamento era stato effettuato in precedenza, ma la conclusione delle valutazioni ne rende ora più concreto lo sfruttamento commerciale. Il pozzo esplorativo B1-106/4, perforato nell’area contrattuale 106/4 del bacino orientale della Sirte, aveva intercettato petrolio nei livelli Upper Sabil e Lower Sabil. Nei test iniziali, le due formazioni avevano prodotto rispettivamente circa 2 mila e 2.200 barili al giorno, oltre a 1,6 milioni e un milione di piedi cubi di gas al giorno. Il greggio aveva una gravità di 42 gradi Api, caratteristica di un petrolio leggero. La National Oil Corporation (Noc) aveva già dichiarato a luglio la commercialità della scoperta, sulla base del piano di sviluppo presentato da Omv. In quell’occasione la compagnia libica aveva indicato 195 milioni di barili di petrolio complessivamente presenti nei due reservoir e una capacità produttiva attesa di circa 5 mila barili al giorno. Il dato diffuso ora da Omv, pari a un massimo di 45 milioni di barili, si riferisce invece alle risorse considerate effettivamente recuperabili; la società austriaca stima inoltre una produzione lorda a regime di circa 6 mila barili al giorno. Essar assume particolare rilievo anche perché rappresenta il primo ritrovamento nell’area 106/4, assegnata dalla Noc nel 2008. Omv aveva ripreso le attività esplorative in Libia alla fine del 2024 dopo un’interruzione durata più di dieci anni, tornando così a investire direttamente in uno dei bacini petroliferi più importanti del Paese. Nel rapporto annuale 2025 la compagnia aveva già indicato che la scoperta sarebbe stata sviluppata collegandola alle infrastrutture esistenti nelle vicinanze.
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