L'Italia compra l'Ecce Homo di Antonello da Messina offerto da Sotheby's

Feb 15, 2026 - 00:42
 0  36
L'Italia compra l'Ecce Homo di Antonello da Messina offerto da Sotheby's

L'Italia ha comprato per 14,9 milioni di dollari l'Ecce Homo di Antonello da Messina, che Sotheby's aveva offerto la scorsa settimana al migliore offerente. La conferma è arrivata dalla casa d'aste. Il piccolo dipinto, creato per la devozione privata e raffigurante un Ecce homo da un lato e un San Gerolamo dall'altra, è stato acquistato dal Ministero della Cultura attraverso il Direttorato Generale dei Musei. Ad anticipare la notizia, la Fondazione “Federico Zeri” di Bologna, che in un post aveva scritto che il dipinto del pittore siciliano “è proprietà dello Stato”. Secondo le indiscrezioni, l'opera doveva essere battuta all'asta con una stima di 10-15 milioni di dollari ma sarebbe stata comprata dallo Stato italiano prima che partissero i rilanci. Nell'annunciare l'acquisto da parte dell'Italia, la Fondazione Zeri spiega che “si tratta di un piccolo dipinto su tavola di Antonello da Messina. Una delle poche opere certe dell'artista”. "Il dipinto, a due facce, raffigura un Ecce Homo e un San Girolamo penitente nel deserto" afferma sempre la Fondazione, ricordando che fu Zeri per primo ad attribuire l'opera al maestro: “Un'opera giovanile ancora ignota alla letteratura artistica”, affermava lo storico dell'arte nel 1985. Il quadro era l'ultima raffigurazione di Antonello di un Ecce Homo rimasto ancora in mani private. Il dipinto era stato ritirato da Sotheby's poco prima che finisse sotto il martello del battitore a causa del forte interesse dimostrato dal governo italiano, che ha pagato una cifra un soffio al di sotto del massimo della stima di partenza di 15 milioni. Le opere di Antonello da Messina sono estremamente rare: solo una quarantina di quadri del pittore siciliano sono arrivati fino a noi e questo esempio, dipinto intorno al 1460 dopo il ritorno nella natia Messina, è probabilmente l'ultimo finora rimasto in una collezione privata. Concepito per essere contemplato e vissuto nella solitudine dal proprietario originario, il dipinto è anche il primo di una serie di Ecce Homo dipinti da Antonello: tutte le altre versioni sono conservate in musei, tra cui il Met di New York, Palazzo Spinola a Genova e il Collegio Alberoni a Piacenza, mentre della quarta, conosciuta solo attraverso foto, si sono perse le tracce. Su un lato, l'Ecce Homo emerge dall'oscurità da dietro un parapetto, gli occhi rossi e gonfi mentre gocce di sangue dalla corona di spine colano sulla fronte e sul petto; sull'altro lato del pannello, San Girolamo penitente abita un paesaggio desertico e spoglio, segnato dalla devozione e dall'imitazione di Cristo attraverso la sofferenza. Insieme, le due immagini danno forma a un'opera che racchiude non solo una innovazione artistica, ma anche l'impronta fisica della fede. Il quadretto, presentato in passato in mostre al Met, alle Scuderie del Quirinale e a Palazzo Reale a Milano, è già stato richiesto per una grande rassegna su Antonello in programma nel 2028 al museo nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid, aveva informato Sotheby's prima dell'asta. La prima menzione documentata del pannello risale all'inizio del Novecento quando faceva parte di una collezione privata spagnola. L'Ecce Homo fu poi acquisito dalla galleria Wildenstein & Co. di New York nel 1967 e successivamente venduto tramite trattativa privata da Sotheby's al gallerista Fabrizio Moretti, che a sua volta lo cedette all'attuale proprietario.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.