L'UE concorda di semplificare le norme in materia di IA per promuovere l'innovazione e vietare le app di "nudificazione" per proteggere i cittadini

Mag 7, 2026 - 09:44
 0  29
L'UE concorda di semplificare le norme in materia di IA per promuovere l'innovazione e vietare le app di "nudificazione" per proteggere i cittadini

L’Unione Europea ha raggiunto un accordo politico su una revisione delle regole sull’intelligenza artificiale pensata per rendere il quadro normativo più semplice per le imprese, favorire l’innovazione e allo stesso tempo rafforzare la tutela dei cittadini contro gli usi più pericolosi della tecnologia. La riforma, proposta dalla Commissione europea nell’ambito del programma di semplificazione per aumentare la competitività europea, mantiene i principi fondamentali della legge sull’IA ma introduce procedure più chiare e una tabella di marcia più graduale per l’applicazione delle norme. I sistemi di IA ad alto rischio utilizzati in settori sensibili come biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro, migrazione, asilo e controllo delle frontiere saranno soggetti alle nuove disposizioni dal dicembre 2027, mentre i sistemi incorporati in prodotti come ascensori o giocattoli seguiranno dal 2028. Questo calendario progressivo punta a dare tempo a imprese e autorità di predisporre standard tecnici e strumenti di supporto adeguati.

Tra gli aspetti più rilevanti dell’accordo c’è il rafforzamento della protezione dei cittadini attraverso il divieto esplicito di sistemi di intelligenza artificiale capaci di generare materiale sessualmente esplicito non consensuale, comprese le cosiddette app di “nudificazione”, oltre ai contenuti pedopornografici creati artificialmente. Per le aziende, in particolare piccole e medie imprese, vengono introdotte regole meno complesse, maggiore chiarezza tra normativa sull’IA e sicurezza dei prodotti, e accesso ampliato a spazi di sperimentazione normativa dove testare nuove soluzioni in condizioni reali. L’Ufficio europeo per l’IA vedrà inoltre rafforzati i propri poteri di supervisione, soprattutto sui modelli di uso generale e sulle grandi piattaforme digitali. L’intesa dovrà ora essere formalmente approvata da Parlamento e Consiglio prima della pubblicazione definitiva. Secondo Bruxelles, il nuovo assetto punta a creare un equilibrio tra innovazione, competitività e sicurezza, rendendo l’Europa un ambiente più favorevole allo sviluppo dell’intelligenza artificiale senza rinunciare alla protezione dei diritti fondamentali.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.