L’Ungheria ha restituito i beni di una banca ucraina che aveva sequestrato a marzo mentre transitavano dal paese

Mag 9, 2026 - 00:42
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L’Ungheria ha restituito i beni di una banca ucraina che aveva sequestrato a marzo mentre transitavano dal paese

L’Ungheria ha restituito i contanti e l’oro appartenenti alla banca statale ucraina Oschadbank che le autorità ungheresi avevano sequestrato il 5 marzo mentre attraversavano il paese su due veicoli blindati durante il tragitto dall’Austria all’Ucraina. L’Ungheria aveva bloccato il transito con l’accusa di riciclaggio di denaro, che era stata prontamente respinta dal governo ucraino. I beni restituiti includono 40 milioni di dollari (equivalenti a circa 35 milioni di euro), 35 milioni di euro e 9 chilogrammi d’oro (dal valore di circa 1,2 milioni di euro). È un importante segnale di distensione dei rapporti tra Ucraina e Ungheria, che durante i 16 anni di governo di Viktor Orbán era stata il paese più filorusso nell’Unione Europea. Il nuovo governo che sostituirà quello di Orbán (sconfitto alle elezioni parlamentari di aprile dal suo oppositore Péter Magyar, che ha posizioni più europeiste e favorevoli all’Ucraina) non si è ancora insediato, ma ci sono già stati momenti di riavvicinamento, fra cui la rimozione del veto ungherese a un prestito da 90 miliardi dell’Unione Europea all’Ucraina. Oltre a sequestrare i beni le autorità ungheresi avevano anche arrestato sette dipendenti della banca, che però erano stati espulsi poco dopo. Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, aveva accusato il governo di Orbán di averli «presi in ostaggio» e di fare «terrorismo di Stato ed estorsione». Il 12 marzo l’Ungheria aveva restituito i due veicoli, ma aveva tenuto i beni che stavano trasportando.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.