MareCultura 2026, a Pian di Nave la cerca del tartufo con Villiam Casali e i suoi cani: il “Black Prince” di Seborga protagonista a Sanremo

Sep 15, 2026 - 09:28
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MareCultura 2026, a Pian di Nave la cerca del tartufo con Villiam Casali e i suoi cani: il “Black Prince” di Seborga protagonista a Sanremo

CNA Imperia realizza uno spazio appositamente dedicato alla ricerca del tartufo. Casali, tra i primi associati ad aderire ad Arti-Turismo, porta a MareCultura un’esperienza che oggi propone con continuità e soddisfazione ai visitatori. Vazzano: «Un esempio concreto di come impresa, territorio ed esperienza possano diventare una nuova opportunità turistica» Sanremo. Il fiuto dei cani, la conoscenza del terreno, l’attesa, la cura delle piante e infine la scoperta del tartufo nascosto sotto terra. A MareCultura 2026, il 19 e 20 settembre a Pian di Nave, torna una delle esperienze che aveva maggiormente incuriosito il pubblico nella precedente edizione: la cerca del tartufo con Villiam Casali e i suoi cani addestrati. Per la quinta edizione della manifestazione, ideata, promossa e organizzata da CNA Imperia, l’esperienza acquista ancora maggiore importanza: verrà infatti realizzato uno spazio appositamente creato e dedicato alla ricerca del tartufo, nel quale il pubblico potrà osservare da vicino il lavoro dei cani e conoscere un’attività che unisce natura, competenza, agricoltura e profonda conoscenza del territorio. Protagonista sarà Villiam Casali, associato CNA e ideatore di Black Prince – Tartufo di Seborga, una realtà particolarmente originale dell’estremo Ponente ligure che ha fatto della coltivazione e della ricerca del tartufo un progetto capace di tenere insieme produzione, recupero del territorio, turismo esperienziale e valorizzazione dell’entroterra. Il Black Prince: il tartufo coltivato sulle fasce di Seborga Quella di Casali è innanzitutto una storia di passione e di una scommessa fatta sulla terra. Da profondo conoscitore e cercatore di tartufi, Casali ha scelto Seborga per sviluppare una tartufaia coltivata, mettendo a dimora centinaia di piante micorrizate, in particolare lecci, e recuperando terreni e tradizionali terrazzamenti liguri. Un lavoro che richiede tempo, pazienza e competenza e nel quale nulla può essere improvvisato: dalla scelta delle piante alle caratteristiche del terreno, dalla loro cura alla gestione della tartufaia, fino al momento della cerca. Il risultato è il Black Prince – Tartufo di Seborga, un prodotto che racconta un volto meno conosciuto ma estremamente affascinante del Ponente ligure. Dietro il tartufo c’è infatti molto più del suo valore gastronomico: ci sono agricoltura, biodiversità, recupero delle fasce, manutenzione del paesaggio e presidio dell’entroterra. La cerca: il rapporto straordinario tra il tartufaio e i suoi cani A MareCultura il pubblico potrà scoprire soprattutto uno degli aspetti più affascinanti di questo mondo: la cerca con i cani. Un rapporto costruito attraverso addestramento, conoscenza reciproca e lavoro sul campo. È il cane, grazie al proprio straordinario olfatto, a individuare ciò che l’occhio umano non può vedere e a guidare il tartufaio verso il punto nel quale il tartufo si nasconde sotto terra. La cerca e cavatura del tartufo rappresentano un patrimonio di conoscenze e pratiche tramandate nel tempo, tanto da essere state riconosciute nel 2021 dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Portare questa esperienza nel cuore di Sanremo significa quindi permettere ai visitatori di avvicinarsi non soltanto a un prodotto, ma a un vero saper fare. Ed è proprio questa la filosofia che CNA Imperia vuole continuare a sviluppare attraverso MareCultura: non limitarsi a esporre le eccellenze, ma mostrare le persone, i mestieri, le competenze e le storie che esistono dietro di esse. Casali tra i primi associati CNA Imperia a credere in Arti-Turismo La presenza di Villiam Casali a MareCultura racconta inoltre un percorso che CNA Imperia e l’impresa hanno costruito insieme negli anni. Casali è stato infatti tra i primi associati CNA Imperia ad aderire ad Arti-Turismo, il progetto CNA nato per mettere in relazione artigianato, saper fare, produzioni identitarie, territorio e turismo esperienziale. Un’intuizione nella quale Casali ha creduto fin dall’inizio e che oggi si è trasformata in un’attività concreta e continuativa. La realtà Black Prince – Tartufo di Seborga ospita infatti durante l’anno esperienze turistiche dedicate alla tartufaia e alla cerca del tartufo con i cani, permettendo ai visitatori di entrare direttamente in contatto con il territorio, conoscere il lavoro necessario per ottenere il prodotto e vivere in prima persona un’attività difficilmente replicabile altrove. Un’esperienza che viene portata avanti con continuità e con grande soddisfazione, dimostrando concretamente la validità dell’idea alla base di Arti-Turismo: l’impresa non vende soltanto un prodotto, ma apre le proprie porte, racconta il proprio mestiere e diventa essa stessa una ragione per visitare il territorio. Nel caso di Casali questo concetto assume una forza particolare. Chi partecipa all’esperienza non incontra semplicemente un tartufo: entra nella tartufaia, conosce il tartufaio, osserva i cani al lavoro, scopre le piante micorrizate e comprende quanta competenza, pazienza e cura della terra si nascondano dietro il Black Prince. Da Arti-Turismo al Liguria Longevity Project L’esperienza di Casali assume un significato ancora più importante nella quinta edizione di MareCultura, che quest’anno ospita in anteprima a Sanremo il Liguria Longevity Project, il progetto attraverso il quale CNA Imperia vuole mettere progressivamente in rete mare, clima, Dieta Mediterranea, movimento, benessere, artigianato, imprese, entroterra e qualità della vita. La tartufaia e la cerca rappresentano perfettamente questa filosofia. Significano stare nella natura, camminare, conoscere il territorio, recuperare e mantenere terreni, valorizzare una produzione locale e trasformare tutto questo in un’esperienza capace di attrarre visitatori anche al di fuori della tradizionale stagione balneare. È proprio nell’incontro tra Arti-Turismo e Liguria Longevity Project che CNA Imperia individua una delle possibili strade per la destagionalizzazione: creare motivazioni autentiche per vivere il Ponente ligure durante tutto l’anno, dalla costa all’entroterra. La cerca del tartufo a Seborga, così come una visita in una bottega artigiana, un’esperienza gastronomica, un percorso nella natura o una degustazione direttamente dal produttore, può diventare parte di una nuova offerta fondata sull’esperienza e sulla qualità della vita. Il Black Prince entra anche nella “Cucina del Longevity” A MareCultura 2026 il tartufo di Seborga sarà protagonista anche a tavola. Villiam Casali prenderà infatti parte, insieme a Osvaldo Maffone, produttore dell’aglio nero di Vessalico, a uno degli appuntamenti de “La Cucina del Longevity”, il percorso attraverso il quale CNA Imperia porta nella manifestazione il rapporto tra alimentazione, produzioni territoriali e cultura mediterranea. Il Black Prince di Seborga incontrerà così l’aglio nero di Vessalico e il pesce azzurro, mettendo nello stesso piatto mare ed entroterra e raccontando attraverso il cibo quella Liguria verticale nella quale, in pochi chilometri, si passa dalla costa alle colline e ai borghi. Vazzano: «Villiam dimostra concretamente il valore del percorso costruito da CNA Imperia» «Abbiamo voluto nuovamente Villiam Casali a MareCultura perché la sua storia rappresenta perfettamente il tipo di impresa e di esperienza che CNA Imperia vuole valorizzare», dichiara Luciano Vazzano, Segretario di CNA Imperia. «Dietro il Black Prince non c’è soltanto un prodotto di qualità. Ci sono anni di lavoro, conoscenza del terreno, recupero del paesaggio, cura delle piante, rapporto con gli animali e soprattutto la capacità di trasformare una passione e una competenza in un’attività profondamente legata al territorio.» «Villiam, inoltre, è stato uno dei primi nostri associati a credere concretamente in Arti- Turismo. Non si è limitato ad aderire al progetto: lo ha interpretato e fatto proprio. Ha aperto la sua realtà ai visitatori, ha trasformato la tartufaia e la cerca con i cani in un’esperienza turistica vera, che oggi propone con continuità e con grande soddisfazione. Per noi questo rappresenta un risultato importante perché dimostra che la strada intrapresa da CNA Imperia può creare opportunità reali per le imprese.» Vazzano sottolinea proprio il valore dell’esperienza: «L’artigiano e l’imprenditore diventano anche narratori del territorio. Chi va da Villiam non porta a casa soltanto il ricordo o il sapore di un tartufo: incontra una persona, entra nella tartufaia, osserva i cani al lavoro, scopre Seborga e conosce un pezzo autentico del Ponente ligure. Questo è esattamente ciò che abbiamo immaginato con Arti-Turismo.» «A MareCultura mostriamo che la destagionalizzazione si costruisce con esperienze concrete» Per Vazzano, la storia di Casali rappresenta anche un esempio del percorso che CNA Imperia vuole sviluppare con il Liguria Longevity Project. «Parliamo spesso di destagionalizzazione, ma dobbiamo trasformare questa parola in proposte concrete. La cerca del tartufo a Seborga è una di queste. È un’esperienza legata alla natura, al movimento, all’entroterra, all’alimentazione e alla conoscenza del territorio che può essere vissuta al di fuori della stagione dell’ombrellone.» «È qui che Arti-Turismo e Liguria Longevity Project si incontrano. Il primo ci ha permesso di trasformare il saper fare delle nostre imprese in esperienza turistica; il secondo ci consente oggi di inserire queste esperienze in una strategia ancora più ampia, legata alla qualità della vita e alla possibilità di vivere il nostro territorio dodici mesi l’anno.» E proprio per questo CNA Imperia ha scelto di dedicare alla cerca uno spazio specifico nella manifestazione. «Lo scorso anno l’esperienza aveva incuriosito e coinvolto moltissimo il pubblico. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo avanti creando uno spazio appositamente dedicato alla ricerca del tartufo, perché MareCultura deve essere un luogo nel quale non ci si limita a guardare: si scopre, si conosce e si vive il territorio.» «La forza di CNA Imperia — conclude Vazzano — è anche nella collaborazione con i propri associati, nella loro professionalità, creatività e disponibilità a mettersi in gioco insieme all’Associazione. Villiam è un esempio concreto di questo rapporto. Ha creduto tra i primi in Arti-Turismo e oggi ne raccoglie i risultati. A MareCultura porta non soltanto il suo tartufo, ma il suo tempo, i suoi cani, la sua esperienza e la sua storia. Quando CNA e imprese progettano insieme, una competenza può diventare esperienza, un’esperienza può diventare

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.