Medio Oriente, Trump perde la pazienza: «L’Iran capisce solo la forza»

Lug 24, 2026 - 16:43
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Medio Oriente, Trump perde la pazienza: «L’Iran capisce solo la forza»

La pazienza di Donald Trump nei confronti dell'Iran è giunta al limite. Secondo recenti indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe confidato ai suoi collaboratori di sentirsi ormai in vera e propria "modalità vendetta" contro Teheran, sfiduciato dalla possibilità di raggiungere un accordo pacifico e duraturo attraverso i tradizionali canali diplomatici.

La frustrazione alla Casa Bianca è alimentata da una percezione di continua doppiezza da parte dell'amministrazione iraniana. Ogni volta che la diplomazia americana ritiene di aver compiuto un passo avanti al tavolo delle trattative, Teheran risponderebbe sul campo con nuove provocazioni o azioni militari. A complicare ulteriormente il quadro c'è la difficoltà, segnalata dallo stesso Trump, di individuare interlocutori chiari all'interno della leadership iraniana, caratterizzata da una catena di comando opaca e frammentata.

Con il progressivo assottigliarsi della fiducia nella diplomazia, prende sempre più piede all'interno dell'amministrazione l'idea che l'unica leva efficace sia l'esibizione della forza militare. La linea dura sembra destinata a prevalere, aumentando drasticamente il rischio di un'escalation nell'area. Il timore degli analisti è che la convergenza tra la rigidità strategica di Teheran e l'impazienza di Washington possa cancellare definitivamente lo spazio per un negoziato, spingendo il Medio Oriente verso un nuovo e pericoloso capitolo di scontro aperto.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.