Mercato unico e competitività, la CE pubblica la relazione annuale

Jan 30, 2026 - 17:22
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Mercato unico e competitività, la CE pubblica la relazione annuale

Oggi la Commissione europea ha adottato la relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività, la sesta di una serie annuale, che valuta il funzionamento del mercato unico e le condizioni che consentono alle imprese di innovare, crescere e competere, garantendo al contempo una prosperità sostenibile ai cittadini europei.

La relazione si basa su 29 indicatori chiave di prestazione, che coprono settori quali l'integrazione dei mercati e le barriere, i prezzi dell'energia elettrica e le tendenze degli investimenti, e individua i settori prioritari in cui intervenire. Di questi, sei sono diminuiti, sei sono migliorati e quindici rimangono sostanzialmente invariati. Altri due indicatori sono nuovi quindi non è possibile fare ancora un confronto.

Gli indicatori che hanno registrato un miglioramento tra l'ultima relazione e quella attuale sono: il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche necessarie ai cittadini dell'UE per esercitare la loro professione in altri Stati membri; la sorveglianza del mercato dell'UE; la percentuale di imprese nell'UE che utilizzano l'intelligenza artificiale, il cloud computing e l'analisi dei dati; il volume degli investimenti InvestEU a sostegno della transizione industriale; la quota di energia rinnovabile rispetto al consumo energetico totale; la capacità aggiuntiva annua di generare elettricità da fonti rinnovabili.

Gli indicatori che hanno registrato un peggioramento sono: la quota del PIL dell'UE rappresentata dagli scambi commerciali tra gli Stati membri dell'UE; la quota delle direttive sul mercato unico dell'UE recepite per le quali sono state avviate procedure di infrazione; il tempo medio necessario per redigere le norme; la carenza di manodopera in professioni che richiedono competenze specifiche per la transizione verde; il rendimento scolastico dei quindicenni misurato dai punteggi PISA; gli investimenti privati in percentuale del PIL.

Alcuni degli indicatori che sono rimasti stabili includono la produttività del lavoro; la spesa pubblica e privata in ricerca; il numero di domande di brevetto; la capacità produttiva nazionale nel settore delle tecnologie pulite.

A partire da quest'anno, la Commissione ha introdotto due nuovi indicatori. Il primo serve per monitorare gli sforzi di semplificazione e mostra che i risparmi amministrativi, quelli previsti in seguito alla proposta omnibus adottata dalla Commissione e ad altre proposte di semplificazione, ammonterebbero a circa 15 miliardi di euro. Il secondo nuovo indicatore, invece, monitora la percentuale delle procedure amministrative del mercato unico che sono completamente digitali.

La relazione delinea inoltre i settori in cui nel 2026 la Commissione concentrerà i propri sforzi per eliminare gli ostacoli al mercato unico, in particolare nella lotta ai ritardi di pagamento e agli ostacoli ai servizi chiave legati alla transizione verde. La Commissione affronterà questi e altri ostacoli attraverso il dialogo con gli Stati membri e, se necessario, con procedimenti di infrazione.

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