Mojtaba Khamenei è la nuova Guida Suprema dell’Iran

Mar 9, 2026 - 08:32
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Mojtaba Khamenei è la nuova Guida Suprema dell’Iran

L’Iran ha annunciato la nomina di Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, come suo successore. “Il nome di Khamenei continuerà a esistere”, ha dichiarato l’ayatollah Hosseinali Eshkevari, membro del consiglio clericale incaricato di eleggere il nuovo leader, in un video diffuso dai media iraniani. Su X il ‘passaggio di testimone’ tra padre e figlio: “L’Assemblea degli esperti della Guida suprema, in conformità con il suo dovere religioso e la sua fede nell’essere al cospetto di Dio Onnipotente, nella sessione straordinaria di oggi, nomina e presenta l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei (che Dio lo protegga) come terzo leader del sacro sistema della Repubblica islamica dell’Iran, sulla base del voto unanime degli stimati rappresentanti dell’Assemblea degli esperti”. Dall’altra parte dell’Atlantico, Donald Trump – in pausa golf – è intervenuto con toni duri. Ha avvertito che il nuovo leader iraniano “non durerà a lungo” se non otterrà prima l’approvazione degli Stati Uniti: “Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene, non durerà a lungo. Non vogliamo tornare indietro ogni dieci anni”, ha dichiarato ad ABC News. Trump ha poi aggiunto: “Non voglio che la gente debba rifare la stessa cosa fra cinque anni, o peggio, trovarsi di fronte a un Iran con arma nucleare”. Alla domanda se accetterebbe qualcuno con legami con il vecchio regime, il presidente ha risposto con un secco sì: “Per scegliere un buon leader, lo farei. Ci sono molte persone idonee”. Il tycoon ha anche lasciato intendere che gli Stati Uniti potrebbero intervenire per mettere in sicurezza circa 460 kg di uranio arricchito iraniano, attualmente fuori dal controllo internazionale e potenzialmente nascosto negli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow, già colpiti dai bombardamenti statunitensi a giugno. “Tutto è sul tavolo. Tutto”, ha ribadito. Sulle tempistiche delle azioni statunitensi e israeliane, Trump si è limitato a dire: “Non lo so. Non faccio mai previsioni. Tutto quello che posso dire è che siamo in anticipo sui tempi previsti, sia in termini di letalità che di tempi”. Ha inoltre respinto le voci di tensioni all’interno della sua base politica Maga, sottolineando che le azioni in Medio Oriente non contraddicono la promessa “America First”: “È più popolare che mai. È una cosa molto Maga quello che stiamo facendo… Perché altrimenti non avremmo nemmeno un Paese. Maga è tutta una questione di salvare l’America… Sono al punto più alto che abbia mai raggiunto con Maga”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.