Mondiali: visti negati dagli Usa a 15 membri della nazionale iraniana
Almeno 15 tra giocatori e integranti dello staff tecnico della nazionale iraniana di calcio non hanno ancora ricevuto il visto per poter entrare negli Stati Uniti, dove tra poco più di una settimana dovranno iniziare a giocare i campionati mondiali. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Iran in Messico, Abolfazl Pasandideh, secondo cui Washington “non ha fornito spiegazioni” sulla mancata concessione del visto per parte della comitiva. Gli altri, ha ricordato il diplomatico, dispongono di visti temporanei che permettono loro di recarsi da Tijuana, città al confine con gli Usa dove, ai luoghi dove devono giocare, “solo il tempo necessario per sostenere gli incontri, e rientrare nello stesso giorno”. Una condizione, assicura Pasandideh, che rende difficile per la nazionale organizzare al meglio la propria avventura mondiale. L’ambasciatore ha riconosciuto lo sforzo della federazione internazionale di calcio (Fifa) nel cercare di garantire la partecipazione dell’Iran, ma denuncia condizioni che mettono la nazionale in “svantaggio” rispetto ai loro diretti concorrenti. Pasandideh ha infine ringraziato la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum e le autorità di Tijuana, sede del raduno, per l’accoglienza e il sostegno. L’Iran farà il suo esordio ai mondiali il 15 giugno, contro la Nuova Zelanda.
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