Nasce Pics, il polo italiano per Cyber e Space Economy

Lug 17, 2026 - 00:41
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Nasce Pics, il polo italiano per Cyber e Space Economy

Nasce Pics, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy. L’iniziativa, presentata oggi in Senato e promossa dalla Fondazione Aises Ets– Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, si inquadra nell’ambito dell’accordo quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, industria, università e centri di ricerca nei settori della cybersicurezza, della Space Economy e delle tecnologie emergenti. L’obiettivo, viene spiegato, è quello “di promuovere alta formazione, ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico, favorendo l’integrazione tra il dominio cyber e quello spaziale, oggi sempre più strategici per la sicurezza nazionale, la competitività industriale e l’autonomia tecnologica europea”. Nel corso della conferenza è stato inoltre sottoscritto un protocollo di collaborazione tra la Fondazione Aises Ets e Trends Research & Advisory, finalizzato allo sviluppo di programmi comuni di ricerca, formazione e cooperazione internazionale. “Il Pics nasce con l’ambizione di costruire un ecosistema nazionale capace di mettere in rete istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Oggi la competitività di una nazione si misura sulla capacità di presidiare i domini strategici del cyber e dello spazio, investendo nelle competenze, nell’innovazione e nella formazione delle future classi dirigenti”, ha detto infatti Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises Ets e presidente del Polo. Il direttore Luigi Martino, inoltre, ha evidenziato come “l’Italia possiede competenze scientifiche, industriali e tecnologiche di assoluto rilievo. La sfida è metterle in connessione con i grandi network internazionali della ricerca e dell’innovazione. Il PiCS nasce per essere una piattaforma aperta di collaborazione, capace di favorire il dialogo tra istituzioni, università, imprese e partner esteri nei domini strategici del cyber e dello spazio”. “Il Polo rappresenta un nuovo punto di riferimento nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, industria e mondo accademico in due settori destinati a incidere in misura crescente sulla sovranità tecnologica e sull’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa”, ha aggiunto, Marco Lisi, membro del cda dell’Agenzia Spaziale Italiana e Inviato Speciale per lo Spazio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; mentre Lamberto Maria Moruzzi, ministro plenipotenziario, vdg della Dge e direttore centrale per la diplomazia scientifica, spaziale e sportiva del ministero degli Affari Esteri ha fatto presente che oggi “la sicurezza nazionale non può prescindere dalla dimensione spaziale: innovazione, sicurezza e crescita economica sono strettamente connesse. L’Italia dispone di un ecosistema spaziale di eccellenza e il ministero degli Affari Esteri considera lo spazio una leva fondamentale per rafforzare la competitività del Paese, l’internazionalizzazione delle imprese e le partnership strategiche”. Luciano Violante, presidente di Futuri Probabili, ha affermato dal canto suo che è “prioritaria la regolamentazione delle orbite che rischiano il sovraffollamento con danni rilevanti sotto molteplici profili. Il centro di ricerca Futuri Probabili sta redigendo un rapporto sul tema che verrà presentato entro l’anno. Anche in questa prospettiva, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy rappresenta un’iniziativa di indubbio valore strategico per il futuro del Paese”. Secondo Lorenzo Benigni, senior vice president governmental & institutional relations di Elt Group, lo spazio “è oggi un dominio strategico da cui dipendono sicurezza, competitività e continuità dei servizi essenziali. Proteggerlo significa garantire la resilienza di un ecosistema sempre più interconnesso, congestionato e conteso. In questo scenario, lo spettro elettromagnetico è l’infrastruttura invisibile che consente ai satelliti di comunicare, trasmettere dati e supportare le operazioni. Presidiarlo è quindi una condizione indispensabile per proteggere gli asset spaziali, assicurare continuità operativa e difendere la superiorità informativa. In questa dimensione ELT porta una competenza industriale consolidata, maturata in oltre settant’anni di esperienza nel dominio elettromagnetico”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.