Niger: promulgato un nuovo codice penale che criminalizza l’omosessualità, previste pene fino a 20 anni

Giu 13, 2026 - 00:20
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Niger: promulgato un nuovo codice penale che criminalizza l’omosessualità, previste pene fino a 20 anni

La giunta militare del Niger ha promulgato un nuovo codice penale che criminalizza per la prima volta l’omosessualità, così come le pratiche “intersessuali” e “asessuali”, con pene previste fino a 20 anni di reclusione. È quanto riferito da una fonte giudiziaria che cita la Gazzetta ufficiale di Niamey.

Secondo il nuovo codice penale nigerino, “chiunque commetta o tenti di commettere un atto indecente o contro natura, o pratichi l’omosessualità, la bisessualità, la transessualità, la queerità, l’intersessualità o l’asessualità (Lgbtqia+), mantenga o tenti di mantenere rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso, è punito con la reclusione da cinque a meno di dieci anni” e con una multa fino a 100 milioni di franchi Cfa (150 mila euro)”, si legge nel testo. Altri articoli del codice penale nigerino sono ancora più severi, in particolare quelli riguardanti “chiunque contragga matrimonio con una persona dello stesso sesso”, reato punibile con una pena detentiva da 10 a 20 anni. La stessa pena è prevista per “chiunque gestisca, diriga, operi, finanzi o partecipi a club, società, organizzazioni o associazioni per omosessuali o persone Lgbtqia+”. La riforma del codice penale è iniziata sotto il precedente regime civile del presidente Mohamed Bazoum, sotto la pressione di organizzazioni musulmane e membri del parlamento. Sebbene l’omosessualità sia rimasta un tabù nella società nigerina, prevalentemente musulmana e conservatrice, non è mai stata esplicitamente criminalizzata. Diversi Paesi africani, come il Burkina Faso, il Senegal e il Ghana, hanno recentemente inasprito la propria legislazione nei confronti delle persone Lgbtq.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.