Niscemi, i dati dell’Ispra: il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio frane

Feb 6, 2026 - 00:38
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Niscemi, i dati dell’Ispra: il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio frane

Dopo Niscemi l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ricorda i dati sul dissesto idrogeologico. Il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio frane. Secondo i dati dell’ultimo rapporto dedicato al dissesto idrogeologico – che viene pubblicato una volta ogni tre anni – “il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni, valanghe e erosione costiera”. L’analisi dell’Ispra “il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni, con 1 milione e 280mila abitanti che vivono in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata”. Ci sono poi “6 milioni e 800mila esposti a rischio alluvioni nello scenario a pericolosità idraulica media con tempi di ritorno compresi tra 100 e 200 anni”, cioè la frequenza media con cui eventi di una certa intensità si verificano. Con un fronte lungo 4 chilometri e un abbassamento del terreno di decine di metri lungo la corona – spiega l’Ispra – la frana di scivolamento che ha colpito Niscemi in Sicilia lo scorso 25 gennaio sta interessando il centro abitato in prossimità del quartiere Sante Croci e la strada provinciale Sp10. L’abitato di Niscemi sorge su un pianoro delimitato, in prossimità e a margine dell’abitato, da una scarpata. I terreni affioranti sono costituiti da sabbie con livelli di arenaria, poggianti su argille. La zona di Sante Croci – rileva ancora l’Istituto – è già stata colpita il 12 ottobre 1997 da una frana di vaste proporzioni. Il Comune di Niscemi è storicamente interessato da dissesti franosi, così come riportato dall’Inventario dei fenomeni franosi in Italia, che contiene ad oggi oltre 684mila frane sul territorio nazionale. I geologi della Regione Siciliana-Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia – fa presente l’Ispra – sono “impegnati nei sopralluoghi per procedere alla mappatura della frana di Niscemi, per l’aggiornamento dell’Inventario e del Piano di assetto idrogeologico”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.