OpenAI ammette: suoi modelli hanno “autonomamente” hackerato un’azienda

Lug 27, 2026 - 00:48
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OpenAI ammette: suoi modelli hanno “autonomamente” hackerato un’azienda

OpenAI ha ammesso che due suoi modelli hanno autonomamente hackerato una startup amata dagli sviluppatori in quello che l’azienda dietro a ChatGPT ha definito un “cyber incidente senza precedenti”. E’ successo la settimana scorsa, quando OpenAI stava testando la combinazione dei due modelli, GPT-5.6 Sol e uno più potente non ancora diffuso, con l’intento di capire le loro capacità cyber. Anche se OpenAI aveva intenzionalmente allentato le misure di salvaguardia cyber, teoricamente i modelli erano pensati per restare nella cosiddetta “sandbox”, un contesto sicuro in cui effettuare test. Tuttavia, i modelli sono riusciti a fuggire e a collegarsi a internet. A quel punto hanno rubato le credenziali di accesso di Hugging Face, una libreria digitale di tecnologia AI, presupponendo che in essa potessero trovare indicazioni su come superare il test.A scoprire l’intrusione era stata il 16 luglio scorso la stessa Hugging Face. Pur sapendo che fosse stata provocata da un sistema autonomo, il gruppo non sapeva inizialmente che a esserne responsabile fosse OpenAI. In un post ieri su X, il CEO Clément Delangue ha spiegato che nelle precedenti 24 ore aveva lavorato a stretto contatto con OpenAI: “Crediamo fermamente che da parte loro non ci fosse alcuna intenzione maliziosa. È piuttosto incredibile che tutto questo sia successo in modo autonomo”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.