Operazione “Chargeback”: 4,3 milioni di carte compromesse, Europol guida l’azione internazionale
Durante le recenti Giornate di Azione Congiunta EMPACT, le autorità di 32 paesi europei, coordinate da Francia e Paesi Bassi con il supporto di Europol e dell’Autorità Europea del Lavoro (ELA), hanno intensificato la lotta alla tratta di esseri umani a fini di sfruttamento lavorativo. L’operazione ha portato all’arresto di 54 persone e all’identificazione di 404 potenziali vittime, in settori come agricoltura, ristorazione, logistica, edilizia e servizi di cura. Le indagini hanno evidenziato diverse forme di sfruttamento, tra cui lavoro sommerso, retribuzioni inferiori al minimo legale, condizioni abitative insalubri, impiego di minori, servitù per debiti e trattenuta di documenti d’identità. In Spagna, una vittima nepalese è stata trovata in condizioni disumane in un ristorante di Siviglia e tre lavoratori senza contratto sono stati posti sotto indagine. In Ungheria, sette cittadini, tra cui un quindicenne, sono stati salvati da un allevamento di suini, mentre due sospetti sono stati arrestati per lavoro forzato in una fabbrica di selezione rifiuti, in un’operazione congiunta con la Romania. L’operazione conferma che lo sfruttamento lavorativo resta sottostimato e che è necessaria una continua azione coordinata a livello europeo.
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