Pakistan-Afghanistan, Islamabad: “Pazienza è finita, ora è guerra aperta”
La tensione tra Pakistan e Afghanistan è ulteriormente salita dopo una serie di scontri armati e attacchi aerei lungo il confine. Secondo il governo di Islamabad, i contrattacchi hanno causato la morte di 133 talebani afghani. Mentre proseguono le operazioni militari, l’esecutivo pakistano parla apertamente di “guerra aperta”. "La nostra pazienza ha raggiunto il limite. Ora è guerra aperta tra noi e voi", ha scritto il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif su X. Il primo ministro Shehbaz Sharif ha dichiarato che le forze armate del suo Paese possono "schiacciare" gli aggressori, in seguito agli attacchi aerei sul vicino Afghanistan. "Le nostre forze hanno la piena capacità di schiacciare qualsiasi ambizione aggressiva", ha affermato Sharif, secondo la pagina X del governo pakistano. "L'intera nazione è al fianco delle forze armate pakistane", ha aggiunto. Secondo un portavoce del governo pakistano, i contrattacchi contro obiettivi in Afghanistan sono ancora in corso. In un comunicato, Mosharraf Zaidi, portavoce del primo ministro Sharif, ha confermato “la morte di 133 talebani afghani e il ferimento di oltre 200”. “Si stima che le vittime siano molte di più negli attacchi contro obiettivi militari a Kabul, Paktia e Kandahar”, ha aggiunto. Le autorità di Islamabad riferiscono inoltre della distruzione di 27 postazioni dei talebani afghani e della conquista di nove. "Due quartier generali di corpo d'armata, tre quartier generali di brigata, due depositi di munizioni, una base logistica, tre quartier generali di battaglione, due quartier generali di settore e più di 80 carri armati, artiglieria e mezzi di trasporto truppe sono stati distrutti”, ha affermato. Sul piano diplomatico, l’Iran ha annunciato la propria disponibilità a intervenire come mediatore. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato su X che Teheran è pronta a contribuire a "facilitare il dialogo" tra Pakistan e Afghanistan, invitando i due Paesi a "risolvere le loro divergenze attraverso il buon vicinato e il dialogo". Un richiamo alla de-escalation è arrivato anche dalle Nazioni Unite. Il segretario generale Antonio Guterres e il capo dei diritti umani Volker Türk hanno fatto appello al dialogo e al rispetto dei diritti umani mentre sono in corso scontri fra Pakistan e Afghanistan. Guterres ha esortato entrambe le nazioni a rispettare rigorosamente i propri obblighi deriv
Qual è la tua reazione a questa notizia?