Panetta “Con il rincaro dei beni energetici cresce la richiesta di liquidità delle imprese”

Lug 19, 2026 - 00:58
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Panetta “Con il rincaro dei beni energetici cresce la richiesta di liquidità delle imprese”

– “Il rincaro dei beni energetici ha accresciuto il fabbisogno di liquidità delle imprese, molte delle quali hanno aumentato la domanda di prestiti, soprattutto sulle scadenze più brevi. Le banche hanno finora risposto a questa esigenza; in maggio i finanziamenti alle imprese hanno accelerato al 6,2% su base trimestrale annualizzata, dal 2,3% di febbraio”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel corso dell’Assemblea Abi 2026. “Nei prossimi mesi l’evoluzione del credito dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, dalle condizioni dei mercati finanziari e dalla percezione del rischio da parte degli intermediari – ha aggiunto Panetta – Il protrarsi delle ostilità e l’emergere di nuove pressioni sui mercati energetici potrebbero accrescere la cautela delle banche e tradursi in criteri di offerta più selettivi”. “Gli indicatori relativi al primo trimestre confermano la robustezza del sistema bancario italiano: la redditività resta elevata, la patrimonializzazione è più che adeguata, la qualità degli attivi molto buona. Questa valutazione è condivisa dagli operatori di mercato e dalle istituzioni internazionali. Nel Financial Sector Assessment Program recentemente concluso, il Fondo monetario internazionale ha espresso un giudizio positivo sul nostro sistema finanziario, riconoscendo anche il contributo di una vigilanza efficace. Il miglioramento più evidente riguarda la qualità del credito. Dieci anni fa i prestiti deteriorati superavano l’8% del totale dei finanziamenti, uno dei valori più elevati nell’area dell’euro; oggi la quota è dell’1%. Le valutazioni di bilancio di questi prestiti restano improntate a prudenza. Vi contribuiscono le norme europee che, per le esposizioni deteriorate originate dal 2019, richiedono una copertura integrale entro tempi prestabiliti, in base al cosiddetto approccio di calendario. Per le banche italiane questo meccanismo risulta oneroso, a causa dei tempi ancora lunghi della giustizia civile”, aggiunge. “L’Italia dispone di basi solide: un sistema bancario rafforzato, famiglie con un’elevata capacità di risparmio, imprese che hanno dimostrato di sapersi adattare anche nelle fasi più difficili. La sfida è trasformare questi punti di forza in investimenti, innovazione e sviluppo duraturo”, ha detto Panetta. “L’economia mondiale attraversa una fase di transizione, influenzata da due forze di segno opposto. La prima è lo shock generato dal conflitto in Medio Oriente, che ha provocato rincari energetici, accresciuto l’incertezza e riaperto timori di strozzature nelle catene di approvvigionamento. La seconda è la diffusione dell’intelligenza artificiale, che sostiene gli investimenti, il commercio di beni e servizi ad alta tecnologia, gli andamenti azionari e- con essi – la ricchezza e i consumi delle famiglie”, ha concluso Panetta.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.