PARLAMENTO EUROPEO: PROPOSTE CONTRO LE INGERENZE STRANIERE E LA DISINFORMAZIONE

Sep 16, 2026 - 12:26
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PARLAMENTO EUROPEO: PROPOSTE CONTRO LE INGERENZE STRANIERE E LA DISINFORMAZIONE

Il Parlamento europeo ha chiesto ieri di rafforzare gli strumenti dell'Unione per proteggere la democrazia dalle ingerenze straniere e dalle campagne di disinformazione. Secondo i deputati, la Russia rappresenta la principale minaccia esterna all'integrità democratica europea, ma vengono segnalate attività ostili anche da parte di Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord. Tra le minacce vengono citati attacchi informatici, sabotaggi, incendi dolosi, spionaggio e interferenze nei sistemi di comunicazione. Il Parlamento propone la creazione di un Centro europeo per la resilienza democratica, con un mandato preciso, un bilancio dedicato e capacità operative proprie. La struttura dovrebbe coordinare le iniziative già esistenti e aiutare gli Stati membri a contrastare manipolazioni e ingerenze straniere nel settore dell'informazione. Nel testo approvato ieri sera dalla Plenaria con 420 voti favorevoli, 220 contrari e 26 astensioni, particolare attenzione viene dedicata anche alle interferenze digitali, con la richiesta di applicare in modo più rigoroso le norme già esistenti, compresi il Digital Services Act e l'AI Act, e sollecitano le piattaforme online a intervenire contro le operazioni di manipolazione elettorale realizzate attraverso bot. Tra le altre proposte figurano la protezione delle infrastrutture elettorali come infrastrutture critiche, misure contro i deepfake e gli annunci fraudolenti, controlli sulle donazioni politiche in criptovalute e una maggiore tutela delle candidate donne. Il Parlamento chiede inoltre investimenti per ridurre la dipendenza europea da tecnologie controllate da soggetti stranieri, maggiore sostegno al giornalismo investigativo e alla libertà dei media, contrasto all'uso illegale degli spyware e programmi di alfabetizzazione mediatica e digitale. Infine, viene proposta una maggiore preparazione della società europea alle situazioni di crisi, attraverso esercitazioni periodiche, un'applicazione europea per gli allarmi e una Giornata europea della preparazione da celebrare il 24 febbraio.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.