PARLAMENTO EUROPEO: PROPOSTE CONTRO LE INGERENZE STRANIERE E LA DISINFORMAZIONE
Il Parlamento europeo ha chiesto ieri di rafforzare gli strumenti dell'Unione per proteggere la democrazia dalle ingerenze straniere e dalle campagne di disinformazione. Secondo i deputati, la Russia rappresenta la principale minaccia esterna all'integrità democratica europea, ma vengono segnalate attività ostili anche da parte di Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord. Tra le minacce vengono citati attacchi informatici, sabotaggi, incendi dolosi, spionaggio e interferenze nei sistemi di comunicazione. Il Parlamento propone la creazione di un Centro europeo per la resilienza democratica, con un mandato preciso, un bilancio dedicato e capacità operative proprie. La struttura dovrebbe coordinare le iniziative già esistenti e aiutare gli Stati membri a contrastare manipolazioni e ingerenze straniere nel settore dell'informazione. Nel testo approvato ieri sera dalla Plenaria con 420 voti favorevoli, 220 contrari e 26 astensioni, particolare attenzione viene dedicata anche alle interferenze digitali, con la richiesta di applicare in modo più rigoroso le norme già esistenti, compresi il Digital Services Act e l'AI Act, e sollecitano le piattaforme online a intervenire contro le operazioni di manipolazione elettorale realizzate attraverso bot. Tra le altre proposte figurano la protezione delle infrastrutture elettorali come infrastrutture critiche, misure contro i deepfake e gli annunci fraudolenti, controlli sulle donazioni politiche in criptovalute e una maggiore tutela delle candidate donne. Il Parlamento chiede inoltre investimenti per ridurre la dipendenza europea da tecnologie controllate da soggetti stranieri, maggiore sostegno al giornalismo investigativo e alla libertà dei media, contrasto all'uso illegale degli spyware e programmi di alfabetizzazione mediatica e digitale. Infine, viene proposta una maggiore preparazione della società europea alle situazioni di crisi, attraverso esercitazioni periodiche, un'applicazione europea per gli allarmi e una Giornata europea della preparazione da celebrare il 24 febbraio.
Qual è la tua reazione a questa notizia?