Pecoraro Scanio: Italia in ritardo sulle startup giovanili

Ago 4, 2025 - 00:45
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Pecoraro Scanio: Italia in ritardo sulle startup giovanili

“Bisogna raddoppiare le risorse destinate alle startup innovative, in particolare quelle promosse da giovani under 35. Faccio appello al Governo e al Parlamento affinché l’Italia non resti il fanalino di coda, rispetto a Francia, Germania e Spagna, negli investimenti dedicati all’innovazione”. È quanto ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital, rilanciando l’urgenza di una strategia nazionale più ambiziosa per sostenere le nuove generazioni nell’ambito della transizione ecologica e digitale. “Nel nostro Paese – ha proseguito Pecoraro Scanio – abbiamo giovani preparatissimi e startup, anche non giovanili, che stanno già investendo in settori strategici come la transizione energetica, l’economia circolare, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale. Ma non c’è ancora una risposta adeguata da parte delle istituzioni. L’Italia continua a investire troppo poco sulle sue potenzialità più dinamiche”. Nel suo intervento, l’ex Ministro ha sottolineato le straordinarie opportunità legate allo sviluppo della Space Economy, delle tecnologie sanitarie, del metaverso e della sostenibilità digitale, settori chiave della sfida EcoDigital: “L’innovazione è il motore che può rendere l’Italia un Paese leader, anche nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico. Ma occorrono investimenti concreti e lungimiranti”. “Troppi nostri giovani – ha aggiunto – vedono riconosciuto il proprio valore all’estero, con borse di studio, fondi di ricerca e startup finanziate da grandi player internazionali. È tempo di creare anche in Italia un ecosistema favorevole all’innovazione, che parta dal supporto alle università e ai centri di ricerca, valorizzando i talenti e i progetti nati nel nostro territorio”. “Investire nei giovani e nell’innovazione non è solo un dovere morale, è una strategia per il futuro dell’Italia”, ha concluso Pecoraro Scanio, rilanciando l’appello per un piano nazionale EcoDigital che sostenga concretamente imprese, ricerca e transizione tecnologica”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.