Piemonte, stanziati altri 2,8 milioni per innovazione e ricerca al servizio dell’agricoltura

Jan 9, 2026 - 00:52
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Piemonte, stanziati altri 2,8 milioni per innovazione e ricerca al servizio dell’agricoltura

– Stanziati altri 2,8 milioni di euro per l’innovazione e ricerca al servizio della produzione agricola piemontese. Sono stati autorizzati dalla Commissione Europea lo scorso mese di novembre e vanno ad aggiungersi ai 7,5 milioni già stanziati a tale scopo dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, portando così la somma complessiva disponibile per questo obiettivo alla cifra record di 10,2 milioni di euro. L’assessore Bongioanni: spiega l’importanza strategica di questa misura: “Grazie alle nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti fra quelli presentati sul bando apparso a dicembre 2024, portando il numero complessivo dai 19 già coperti dalle risorse precedenti almeno a 27. È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro”. I progetti sono stati presentati dai Gruppi Operativi Pei-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura) attivi sul territorio regionale, ossia quei soggetti previsti dalla Politica Agricola Comune e dal Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di sviluppare specifici progetti di ricerca e innovazione in agricoltura. I Gruppi Operativi Pei-Agri sono composti da imprese agricole in forma singola o associata, enti pubblici, imprese private attive nel settore della ricerca, formazione, Ict e consulenza; altri soggetti del settore agricolo, alimentare, dei territori rurali e della società civile, Università, enti strumentali, agenzie e società in house. All’interno di ogni gruppo è obbligatoria la presenza di almeno un’impresa agricola per poter collaudare e testare in azienda e in campo l’innovazione. I progetti vengono finanziati al 100%, e hanno un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non viene finanziata l’innovazione intesa come acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda (la Regione prevede per questo altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato, e anche innovazioni nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo. Conclude Bongioanni: “Già nel corso di gennaio 2026 avremo la graduatoria definitiva dei progetti finanziati. Di fatto, la mappa dell’innovazione chiamata a portare l’agricoltura piemontese nel futuro che stiamo delineando”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.