La Sicilia cresce nell’agroalimentare, con una forte espansione dell’export

Jan 9, 2026 - 00:53
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La Sicilia cresce nell’agroalimentare, con una forte espansione dell’export

 Il made in Sicily dell’alimentare e delle bevande ha vissuto una fase di forte espansione tra il 2024 e il 2025. La Sicilia, che contribuisce per l’1,9 per cento all’export nazionale di alimentari e bevande, ha registrato nei dodici mesi tra luglio 2024 e giugno 2025 esportazioni per 1,1 miliardi di euro, pari al 9,7 per cento dell’export manifatturiero regionale. Un risultato – spiega Confartigianato Sicilia in un articolo pubblicato sulla “Gazzetta del Sud” – che conferma il ruolo strategico del comparto agroalimentare per l’economia dell’Isola. A livello provinciale, il peso delle esportazioni di alimentari e bevande sul valore aggiunto è più elevato a Trapani (2,54%) e Ragusa (2,23 %), seguite da Agrigento (1,53%), Messina (1,34%), Catania (1,17%) ed Enna (1,07%). Valori più contenuti per Palermo (0,63%), Siracusa (0,23%) e Caltanissetta (0,21%). Nel primo semestre del 2025 la Sicilia si distingue inoltre come la regione con la migliore dinamica tendenziale dell’export agroalimentare in Italia, con una crescita del più 15,1%. La qualità resta uno dei principali punti di forza del made in Sicily: la regione è seconda a livello nazionale per numero di prodotti alimentari di qualità riconosciuti dall’Unione europea, con 36 prodotti certificati Dop e Igp. I prodotti Dop rappresentano il 55,6% del totale, mentre gli Igp sono 16, pari al 44,4%. Prevalgono ortofrutta e cereali, seguiti da oli e grassi, formaggi e altre eccellenze simbolo della tradizione agroalimentare siciliana. A questi si aggiungono 293 prodotti agroalimentari tradizionali, frutto di metodi dilavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo. Paste fresche, prodotti da forno e dolciaria rappresentano oltre un terzo del totale, seguiti dai prodotti vegetali naturali o trasformati: insieme concentrano quasi il 64% delle specialità tipiche regionali.
L’artigianato nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione in Sicilia conta 7.084 imprese artigiane attive, con 22.949 addetti. Il settore – spiega ancora Confartigianato Sicilia- rappresenta il 12,7% dell’artigianato – incidenza più elevata rilevata tra le regioni italiane – e il 17,5% degli addetti dell’artigianato dell’Isola. Per incidenza degli addetti dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione sugli addetti del totale dell’economia, la Sicilia, con un valore pari al 2,8%, si posiziona terza nella classifica nazionale. Tra le province, valori più alti si osservano per Messina (3,6%), Enna (3,6%), Trapani (3,5%) e Agrigento (3,4%); seguono Ragusa e Siracusa, rispettivamente a12,8 e al 2,7 per cento, Caltanissetta al 2,4% e, a pari merito, Palermo e Catania al 2,3%. Si stima che la spesa delle famiglie siciliane per prodotti alimentari nel mese delle festività natalizie sia pari a 1,4 miliardi di euro, il 7,9% della spesa nazionale. La provincia in cui i cittadini spendono di più in prodotti alimentari e bevande è Palermo, con 341 milioni di euro, seguita a distanza da Catania con 307 milioni di euro. Terza Messina con 187 milioni.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.