Politico: la Bulgaria chiede aiuto all’Ue contro possibili interferenze straniere in vista delle elezioni
La Bulgaria ha chiesto il sostegno dell’Unione europea per contrastare possibili interferenze straniere, in particolare russe, in vista delle elezioni parlamentari del 19 aprile. Lo riferisce l’edizione europea del portale “Politico”, secondo cui le autorità bulgare hanno chiesto la scorsa settimana al Servizio europeo per l’azione esterna di contribuire a individuare e contrastare campagne di manipolazione dell’opinione pubblica attraverso social network e siti di propaganda, utilizzando strumenti europei sviluppati per rispondere alle minacce russe e cinesi. La richiesta rientra nel tentativo del governo di rafforzare la risposta alle interferenze esterne: il ministero degli Esteri ha istituito una unità temporanea di coordinamento e ha coinvolto come consulente il giornalista investigativo Christo Grozev. Secondo “Politico”, Sofia ha anche chiesto l’attivazione del sistema di risposta rapida previsto dal Digital Services Act per avviare consultazioni con piattaforme come Meta, Google e TikTok al fine di individuare e fermare campagne di disinformazione durante la campagna elettorale. La Commissione europea ha confermato di aver già avviato la procedura. Il voto del 19 aprile, l’ottavo in cinque anni nel Paese, vedrà contrapposti l’ex presidente di orientamento progressista Rumen Radev, attualmente in testa nei sondaggi, e il leader di centrodestra Boyko Borissov. Secondo un recente rapporto del Centro bulgaro per lo studio della democrazia, la Bulgaria presenta uno degli ambienti informativi più permissivi dell’Unione per operazioni di manipolazione malevola da parte di attori non democratici e una delle risposte istituzionali meno preparate.
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