Procedure d'infrazione: nuovi richiami dell'UE, diversi casi riguardano l'Italia
La Commissione europea ha adottato questa mattina il pacchetto di luglio sulle procedure d'infrazione, aprendo nuovi procedimenti e portandone avanti altri nei confronti degli Stati membri che non rispettano la normativa europea. Per quanto riguarda la pesca, Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora all'Italia e al Portogallo per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal regolamento europeo sui controlli nel settore ittico. Nel caso italiano vengono contestati ritardi nell'attuazione del piano nazionale di controllo, carenze nei sistemi elettronici di monitoraggio e nella trasmissione dei dati alla Commissione. L'Italia è inoltre destinataria, insieme a Germania e Francia, di una procedura per la normativa fiscale sui dividendi delle società controllate in altri Stati membri. Secondo Bruxelles, l'attuale sistema comporta una doppia imposizione non conforme alla direttiva europea sulle società madri e figlie, penalizzando competitività e investimenti nel mercato unico.
Sempre l'Italia figura tra i Paesi che hanno ricevuto un parere motivato per il mancato recepimento completo di una direttiva europea che semplifica gli obblighi amministrativi e di rendicontazione in diversi settori. Se entro due mesi non arriveranno risposte soddisfacenti, la Commissione potrà deferire il Paese alla Corte di giustizia dell'Unione europea, chiedendo anche sanzioni economiche. Infine, Bruxelles ha inviato un nuovo parere motivato all'Italia sulla disciplina dei giudici onorari già in servizio prima del 2017. Secondo la Commissione, la normativa italiana continua a violare il diritto europeo perché impone a questi magistrati di rinunciare ai diritti maturati, anche quelli riconosciuti dall'Unione, per ottenere un rapporto di lavoro stabile. Una posizione già censurata dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. Anche in questo caso, in assenza di adeguamenti entro due mesi, la Commissione potrà ricorrere alla Corte di giustizia.
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