Putin avverte i Paesi occidentali sulle navi russe: “Se verranno sequestrate, la Russia reagirà”

Ago 14, 2026 - 00:46
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Putin avverte i Paesi occidentali sulle navi russe: “Se verranno sequestrate, la Russia reagirà”

A buon intenditor poche parole. In estrema sintesi, può interpretarsi così l’avvertimento che Putin ha lanciato nei confronti dei Paesi occidentali. Le sue parole sono state pronunciate oggi a bordo dell’incrociatore Varyag, in occasione della fase finale delle esercitazioni tattiche svolte dalla Flotta del Pacifico presso l’isola di Sakhalin. “La Russia reagirà se i paesi occidentali dovessero sequestrare navi commerciali russe”, ha detto il capo del Cremlino. Lo riporta l’agenzia Tass. Putin ha sottolineato che la questione non riguarda soltanto le aree in cui le navi russe potrebbero essere sequestrate, “ma ovunque riterremo necessario e opportuno”, evocando direttamente l’Oceano Pacifico, come potenziale area di ritorsione. Nell’avvertimento del presidente russo, rientrano anche quelle della rete nota come “flotta ombra”. Ma come si è arrivati a questo punto? La guerra marittima sanzionatoria, tra l’Occidente e Mosca è iniziata nel dicembre 2022, quando G7 e Unione Europea hanno introdotto il tetto al prezzo del petrolio. La Russia, ha risposto allestendo un’imponente flotta parallela, stimata tra i 900 e i 1.200 bastimenti. Un sistema che si avvale di petroliere e portarinfuse, in gran parte obsolete, che operano con frequenti cambi di bandiera, proprietà societarie opache e senza le tradizionali coperture assicurative fornite dal circuito occidentale dell’International Group of P&I Clubs. Così facendo, Mosca è riuscita a mantenere il flusso delle proprie esportazioni energetiche verso i mercati non allineati, garantendosi entrate fondamentali per il bilancio statale. Una mossa, che ha reso pressoché vane le sanzioni burocratiche della coalizione occidentale. Lo scorso luglio, l’Unione Europea, nel suo ventunesimo pacchetto di sanzioni, ha risposto introducendo una clausola che autorizza gli Stati membri alla confisca diretta dei beni e alla messa all’asta delle navi intercettate. La nuova postura occidentale, si è concretizzata in una serie di operazioni lungo i principali snodi di navigazione. Ad eseguire il primo intervento militare di questo tipo, contro la Flotta ombra, è stata Londra: nello Stretto di Dover e nel Mar del Nord, i Royal Marines britannici hanno abbordato la petroliera Smyrtos. In seguito, altre navi sono state fermate nel Mar Baltico, nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Lo scorso 2 agosto, attraverso un comunicato, anche il ministero della Difesa italiana ha fatto sapere di aver abbordato la petroliera Toa Payoh, che navigava con bandiera del Camerun.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.