Ribaltone in Mps, Luigi Lovaglio torna al comando della banca senese
Ribaltone in Mps con l’ex amministratore Luigi Lovaglio che torna al comando della banca senese. Questo il verdetto dell’assemblea fiume dei soci della Monte dei Paschi di Siena che vedeva contrapposte tre liste, due di maggioranza e una di minoranza, ovvero quella presentata dalle Sgr e dagli investitori istituzionali. Alla riunione ha partecipato poco più del 64% del capitale che, dopo aver approvato il bilancio del 2025, si è concentrata sul rinnovo del board. Alla fine l’ha spuntata la lista presentata da Plt Holding della famiglia Tortora, che ha ottenuto un quorum del 49,95% battendo la lista proposta dal Cda, alla quale è andato il 38,79% dei consensi. Determinanti i voti di Delfin (17,5%) e di Banco Bpm (3,7%) che si sono schierati con l’ex Ceo, il protagonista del risanamento dell'istituto e della discussa conquista di Mediobanca. Assente alla riunione il Mef (4,8%) mentre Edizione della famiglia Benetton (1,4%) si è astenuta. A Lovaglio, che nel complesso ha ricevuto l’appoggio complessivo del 32,5% del capitale, sono andati anche i voti di alcuni grandi fondi come Blackrock e Norges, mentre la lista del Cda, che partiva già dal 13,5% dell’imprenditore Caltagirone, è stata votata dal 25% del capitale.
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