Risarcimenti: quando lo Stato può essere responsabile per una decisione giudiziaria contraria al diritto UE

Sep 8, 2026 - 14:58
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Risarcimenti: quando lo Stato può essere responsabile per una decisione giudiziaria contraria al diritto UE

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito in due sentenze pubblicate questa mattina le condizioni alle quali un cittadino può ottenere un risarcimento dallo Stato per una violazione del diritto europeo commessa da un tribunale nazionale di ultima istanza. Secondo i giudici, sono necessarie tre condizioni: la norma europea violata deve riconoscere diritti ai singoli, la violazione deve essere sufficientemente grave e deve esserci un rapporto diretto tra la violazione e il danno subito. La Corte ha esaminato due casi, provenienti da Romania e Portogallo. Nel primo, un agricoltore chiedeva un risarcimento dopo il rigetto di una domanda di aiuti agricoli. La Corte ha stabilito che il semplice rifiuto di un giudice di rivolgersi alla Corte di giustizia non è, da solo, sufficiente a determinare la responsabilità dello Stato. Diverso il caso portoghese, che riguarda alcuni ex dipendenti della compagnia aerea Air Atlantis. Nel 2009 la Corte suprema portoghese aveva escluso l'esistenza di un trasferimento d’impresa e non aveva effettuato un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. Quest’ultima, nel 2015, aveva invece stabilito che il trasferimento c’era stato. Secondo la Corte, la decisione portoghese del 2009 presenta elementi che potrebbero configurare una violazione sufficientemente grave del diritto dell’Unione. Spetterà ora al giudice nazionale verificare definitivamente la responsabilità dello Stato e l’eventuale risarcimento dei danni ai lavoratori.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.