Corte UE: i nazionalisti belgi del Vlaam Belang non possono usare liberamente il marchio IKEA per rafforzare un loro messaggio

Sep 8, 2026 - 14:59
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Corte UE: i nazionalisti belgi del Vlaam Belang non possono usare liberamente il marchio IKEA per rafforzare un loro messaggio

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito oggi che il titolare di un marchio notorio può opporsi al suo utilizzo da parte di un partito politico quando quest’ultimo non dimostri che la propria libertà di espressione prevale sui diritti e sugli interessi del titolare. La vicenda riguarda il partito fiammingo Vlaams Belang, che nel 2022 aveva presentato in Belgio un programma sulla riforma della politica di asilo e immigrazione utilizzando i marchi IKEA e immagini ispirate alle istruzioni di montaggio dei prodotti dell’azienda. Il partito aveva sostenuto che l’utilizzo del marchio fosse giustificato dalla libertà di espressione politica. La Corte ha però stabilito che il semplice richiamo a questo diritto non è sufficiente. Il giudice nazionale deve effettuare un bilanciamento tra la libertà di espressione e il diritto di proprietà del titolare del marchio. Tra gli elementi da valutare ci sono la buona fede, il contributo al dibattito di interesse generale, le modalità e l’intensità dell’utilizzo del marchio e soprattutto i possibili danni per il titolare. Va inoltre considerato il rischio che il pubblico possa pensare che l’azienda sostenga il messaggio politico. Nel caso IKEA, la Corte ritiene che l’utilizzo dei marchi possa arrecare un danno significativo alla loro notorietà e agli interessi dell’azienda. Spetterà comunque al giudice belga stabilire definitivamente se l’uso effettuato dal partito possa essere considerato giustificato.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.