Rockin’1000 dal 2015 solo grandi successi
Rockin’1000 nasce nel 2015 da un’idea di Fabio Zaffagnini, che radunò a Cesena mille musicisti per suonare un tributo ai Foo Fighters, conquistando così l’attenzione del mondo intero. Oggi è una community internazionale di oltre 100.000 musicisti, uniti dalla passione e dall’energia collettiva di creare qualcosa di straordinario. Da allora, Rockin’1000 ha riempito stadi in 20 paesi, venduto oltre 300mila biglietti e totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni online, offrendo esperienze irripetibili a musicisti e pubblico – mille alla volta.
Un viaggio che continuerà domani con la prima esibizione della band all’Allianz Stadium di Torino. A condividere il palco con 1000 musicisti ci saranno Lodovica Comello, conduttrice speciale dell’evento, e Elio e Le Storie Tese. Nell’area dell’Allianz Stadium già diverse ore prima dell’inizio del concerto sarà allestito un village con numerose attività e un pre-show. Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul canale yuoutube di Rockin’1000 il documentario che racconta le due date evento del 26 e 27 luglio 2025 all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena accompagnando lo spettatore all’interno di una celebrazione collettiva del decennale della band. Tra pioggia, adrenalina e passione per la musica, le immagini di “Rockin’ 1000 - 10 Years Celebration” attraversano le due giornate di festeggiamenti che hanno visto 30.000 presenze totali e 1000 musicisti avvicendarsi sul palco insieme a un cast d'eccezione: Diodato, Negrita, Piero Pelù, Francesca Michielin, Negramaro e Fast Animals And Slow Kids hanno condiviso il palco in momenti di straordinaria intensità, cantando insieme e fondendo la potenza del rock con l’emozione di suonare all’unisono.
Nel corso di questo decennio, i Rockin’1000 si sono affermati come un vero e proprio movimento culturale, capace di sfidare continuamente le convenzioni della musica live tradizionale. Durante le due serate, 2000 performer – tra cui 250 batteristi, 250 bassisti, 300 chitarristi, 45 tastieristi, 40 fiati ( sassofoni, trombe e sax), 5 cornamuse e più di 200 voci – hanno infiammato lo stadio sulle note dei brani che hanno segnato la storia del rock. In scaletta, oltre ai brani simbolo come “Bohemian Rhapsody” e l’immancabile “Learn to Fly”, anche alcuni brani dal repertorio degli ospiti delle due serate, che hanno risuonato con forza nel cuore del pubblico. Il documentario, edito da Marcella Piscitelli, è stato scritto e diretto da Davide Tappero Merlo, autore per Warner Bros. Discovery, Amazon Prime Video ed HBO e consulente creativo delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. A seguito del debutto su youtube, il documentario verrà successivamente trasmesso anche su RaiPlay.
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