Romania: la piattaforma Neptun Deep non è coperta dalla clausola di salvaguardia della Nato
La piattaforma energetica offshore Neptun Deep diventerà operativa nel 2027 ma “un eventuale attacco o atto di sabotaggio nella zona economica esclusiva non comporterebbe automaticamente l’attivazione della clausola di difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica”. Lo ha detto il capo delle Forze Armate romene, Gheorghita Vlad, avvertendo del rischio di possibili interferenze russe nella regione. Intervenendo presso la sede del ministero della Difesa a Bucarest, il generale ha spiegato che “esiste il rischio che si verifichino interferenze” nel Mar Nero, facendo riferimento a sorvoli o alla presenza di navi russe. In questo contesto, la modernizzazione delle Forze Navali romene resta una priorità strategica. “La nostra principale preoccupazione è sviluppare le capacità necessarie per la difesa delle infrastrutture critiche. Non parliamo solo di Neptun Deep, ma anche di cavi elettrici e di comunicazione sottomarina”, ha sottolineato Gheorghita Vlad, senza escludere un possibile contributo della Turchia nella protezione della piattaforma.
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