Russia intende aumentare produzione di droni
La Russia prevede di aumentare la produzione di droni a 11.000 unità nel mese di agosto: lo ha dichiarato il generale Vadym Skibitsky, vice capo dell'intelligence militare ucraina (HUR) in un'intervista rilasciata a RBK-Ucraina. "Il complesso militare-industriale russo prevede di produrre 11.000 droni da combattimento ad agosto", aggiungendo che a luglio Mosca "ha leggermente ridotto l'intensità degli attacchi con i droni e ne ha diminuito la produzione, concentrando i propri sforzi sui droni a reazione Geran-4 e Geran-5". Per quanto riguarda le armi utilizzate, Skibitsky ha rilevato "livelli record nel numero di missili balistici e ipersonici impiegati": nel mese di luglio sono stati lanciati 153 missili da crociera Kh-101, Kalibr e Kh-32, il secondo dato mensile più alto dell'anno dopo febbraio (157). Altrettanto vale per i missili balistici e ipersonici, in particolare il 9M723 del sistema Iskander-M, l'RM-48U del sistema S-400 e lo Zircon, con 198 lanci a luglio, il numero più alto dell'anno. "Non solo la portata degli attacchi si sta evolvendo, ma anche la loro sistematizzazione, i loro obiettivi e la loro struttura. Mentre in passato Mosca organizzava attacchi combinati con decine di missili di diverso tipo e centinaia di droni, ora si sta concentrando sui missili balistici, data la carenza di intercettori Patriot. Allo stesso tempo, invece di affidarsi esclusivamente ai lanci di massa dei droni Shahed, la Federazione Russa sta iniziando a utilizzare più attivamente i droni Geran. (...) In altre parole, Mosca sta concentrando i suoi sforzi sulla produzione di determinate armi e sta reindirizzando i suoi fondi verso di esse", ha concluso.
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