Il vino italiano aggancia la stabilità: ripartono le DOP (+5%)

Ott 11, 2026 - 00:15
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Il vino italiano aggancia la stabilità: ripartono le DOP (+5%)

Il vino italiano vive un strano paradosso: mentre le vigne affrontano la complessità dei mercati e il peso delle giacenze, tra le bottiglie torna la fiducia. Dopo un avvio d’anno caratterizzato da una significativa contrazione e dal gelo dei consumi, il terzo trimestre del 2026 regala una svolta e mostra segnali di progressiva stabilizzazione, azzerando quasi del tutto la flessione e mantenendo le attività di imbottigliamento sostanzialmente invariate, con una variazione contenuta allo -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. A rivelare questo quadro sono i dati stilati al 30 settembre dalla Business Intelligence di Valoritalia. L’analisi si basa sui dati relativi alle denominazioni e produzioni sottoposte a certificazione, che nel 2026 comprendono un perimetro di 219 denominazioni certificate, pari ad oltre il 60% della produzione nazionale dei vini di qualità. L’inversione di marcia si manifesta con particolare vigore nel mese di settembre, capace da solo di registrare una crescita del +4,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’analisi per categoria restituisce un quadro particolarmente articolato, delineando un mercato a velocità differenti nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra i diversi segmenti. Nel terzo trimestre, le denominazioni di origine di fascia alta mostrano un chiaro cambio di passo: gli imbottigliamenti dei vini Doc registrano una crescita del +5,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e le Docg un aumento del +4,9%. Prosegue invece la forte difficoltà delle Indicazioni Geografiche Tipiche (Igt), che subiscono una contrazione del -18,9% nel trimestre. Il recupero estivo consente comunque a Doc e Docg di riportare quasi in equilibrio anche il dato cumulato dei primi nove mesi: rispetto allo stesso periodo del 2025, i volumi imbottigliati risultano in lieve calo rispettivamente dello -0,5% e dello -0,2%. Più complessa rimane la situazione delle Igt, che nel periodo gennaiosettembre mantengono una flessione del -13,0%.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.