RUSSIA, L’UE CONDANNA LE ELEZIONI E NON RICONOSCE LO SCRUTINIO NEI TERRITORI UCRAINI OCCUPATI
L’Unione europea condanna lo svolgimento delle elezioni per la Duma di Stato russa, tenutesi dal 18 al 20 settembre. In una dichiarazione di questa mattina dell’Alto rappresentante per la politica estera, l’UE sottolinea il progressivo deterioramento della democrazia in Russia, in un contesto politico sempre più autoritario e caratterizzato da una crescente repressione delle forze di opposizione. Secondo Bruxelles, l’esclusione dei candidati del partito Yabloko, una delle ultime forze di opposizione ancora presenti sulla scena politica russa e l’unica con una piattaforma contraria alla guerra in Ucraina, ha ulteriormente limitato la possibilità di scelta degli elettori. L’Unione critica inoltre l’assenza di osservatori dell’OSCE, che avrebbe impedito una valutazione imparziale e indipendente del processo elettorale. L’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE ha condannato stamane con fermezza anche l’organizzazione di elezioni nei territori ucraini temporaneamente occupati, tra cui Crimea, Sebastopoli e parti delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Il voto viene definito una nuova violazione del diritto internazionale e della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. Bruxelles ribadisce che non riconoscerà né lo svolgimento di queste consultazioni né i loro risultati. Le persone coinvolte nell’organizzazione del voto o nella candidatura nei territori occupati, così come quelle responsabili di ostacolare elezioni libere in Russia, potranno essere sottoposte a sanzioni. L’Unione chiede infine a Mosca un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato e il ritiro delle proprie forze dall’intero territorio ucraino.
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