Salute, Grecia: solo un nuovo farmaco su cinque arriva ai pazienti, il divario con l'Ue

Mag 29, 2026 - 00:29
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Salute, Grecia: solo un nuovo farmaco su cinque arriva ai pazienti, il divario con l'Ue

I greci aspettano quasi due anni per avere accesso a nuove terapie, mentre le aziende farmaceutiche affermano sempre più spesso di non voler lanciare nuovi prodotti nel Paese L’Europa sta entrando in una nuova era di innovazione medica e farmaceutica, con terapie che promettono di cambiare radicalmente il modo in cui vengono trattati il cancro, le malattie rare e le patologie croniche. Per molti pazienti greci però questa innovazione resta lontana. Nuovi dati presentati dall’Associazione delle Imprese Farmaceutiche della Grecia (SFEE) e dalla società internazionale di analisi IQVIA mostrano che la Grecia continua a rimanere nettamente indietro nell’accesso alle terapie innovative, sia rispetto alla media europea sia rispetto ai principali mercati del continente. Secondo lo studio Patients W.A.I.T. Indicator 2025 di EFPIA e IQVIA, un numero minore di nuovi farmaci arriva sul mercato greco, i tempi di attesa per i pazienti restano molto lunghi e un numero crescente di aziende farmaceutiche appare riluttante a lanciare nuovi prodotti in Grecia. Solo 69 dei 168 nuovi farmaci approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) nel periodo 2021-2024 sono arrivati in Grecia. Di questi, soltanto 36 sono pienamente accessibili ai pazienti tramite il sistema di rimborso, mentre gli altri sono disponibili solo attraverso procedure limitative, come l’IFET e i Sistemi di Pre‑Autorizzazione Elettronica. In pratica, un paziente greco ha accesso senza ostacoli solo a uno su cinque dei farmaci innovativi introdotti negli ultimi quattro anni, accesso limitato a un altro uno su cinque e nessun accesso ai restanti 3 su 5 nuovi farmaci. Questi dati sono confermati anche da un secondo studio presentato, che ha esaminato il percorso di 214 nuovi farmaci innovativi approvati dall’EMA nel periodo 2022-2025. Di questi, solo 42 – cioè circa il 20% – sono oggi disponibili sul mercato greco. "La versione aggiornata dello studio che realizziamo ogni anno sull’accesso ai nuovi farmaci innovativi nel nostro Paese ha mostrato quest’anno che, a quanto pare, tre farmaci innovativi su cinque non saranno disponibili nei prossimi anni per i pazienti greci" ha dichiarato a euronews il presidente della SFEE, OlympiosPapadimitriou. "In pratica ciò significa che alcune persone affette da una patologia cronica molto grave, come ad esempio vari tipi di cancro, malattie del sangue o molte altre malattie, anche rare, potrebbero non avere accesso alla terapia che è la più adatta a loro. Perché, nel bene e nel male, ogni farmaco funziona su alcune persone e non su altre. Non esiste un unico medicinale per una malattia che vada bene per tutti. È importante che il medico curante possa scegliere fra una gamma più ampia di opzioni terapeutiche", ha dichiarato Papadimitriou.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.