Saluti romani alla commemorazione ad Acca Larentia, prosciolti tutti gli indagati

Feb 24, 2026 - 00:48
 0  42
Saluti romani alla commemorazione ad Acca Larentia, prosciolti tutti gli indagati

Si chiude con un proscioglimento una vicenda giudiziaria iniziata oltre due anni fa: il Gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per 29 persone, quasi tutti militanti di CasaPound, indagate per aver eseguito il saluto romano durante la commemorazione dei tre giovani uccisi nel 1978 davanti all’ex sede dell’Msi di via Acca Larenzia. La Procura e il giudice hanno sottolineato che non vi è alcuna previsione ragionevole di condanna L’indagine era coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti. Si contestava la violazione delle leggi Mancino e Scelba, ribadite nelle motivazioni depositate nell’aprile 2024 dalle Sezioni Unite della Cassazione, relative al saluto romano e all’apologia del fascismo. Le attività investigative della Digos hanno analizzato i filmati della cerimonia, identificando molti dei partecipanti. La cerimonia del 2024 ha visto i partecipanti alzare il braccio nel saluto fascista e gridare "presente" in ricordo di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Secondo gli investigatori, la manifestazione sarebbe stata guidata dai responsabili di CasaPound, come avviene ormai da decenni. La commemorazione aveva immediatamente suscitato reazioni politiche. I senatori del Pd avevano presentato interrogazioni al presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo chiarimenti sulle responsabilità dei partecipanti. CasaPound aveva replicato con fermezza: "Ogni 7 gennaio saremo in quel piazzale, le polemiche non ci interessano". Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere, sostenendo che la manifestazione non presentava pericolo concreto e che la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione era stata rispettata. "Oggi si chiude un processo, mentre rimangono sconosciuti gli assassini di Acca Larenzia" ha commentato l’avvocato Domenico Di Tullio, uno dei difensori dei 29 indagati. L’avvocato ha sottolineato che la cerimonia ha un valore unicamente commemorativo secondo il giudice.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.