Sicilia celebra il ritorno di Botero con due mostre Agrigento ed a Palermo

Lug 12, 2026 - 00:09
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Sicilia celebra il ritorno di Botero con due mostre Agrigento ed a Palermo

La Sicilia accoglie, ancora una volta, le opere del maestro colombiano Fernando Botero. Dopo le storiche esposizioni a Palermo alla presenza dell’artista: nel 1988 con La Corrida che inaugurò gli spazi espositivi del Real Albergo dei Poveri, e nel 2015 con la Via Crucis. La Pasión de Cristo al Palazzo Reale, un grande progetto espositivo che aprirà al pubblico il 23 luglio ad Agrigento e il 24 luglio a Palermo. La mostra, informa una nota, è promossa dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ed è realizzata dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, prodotta da Renaissance Exhibitions, si svolgerà in due sedi e con due titoli distinti: Fernando Botero. L’incanto del Mito, ad Agrigento, tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi, e Fernando Botero. Il peso dei sogni, a Palermo, negli spazi di Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Ma la straordinarietà dell’appuntamento, che riunisce complessivamente 37 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, è dettata dalla presenza sia del figlio, Fernando Botero Zea, sia del nipote, Fernando Botero Quintana, che firma con il critico d’arte Nicola Barbatelli la curatela dell’esposizione. Il progetto, dedicato ad uno degli artisti più riconoscibili e amati della scena internazionale, tanto da registrare all’inaugurazione la partecipazione in presenza dell’ambasciatrice della Colombia in Italia, Ligia Margarita Quessep Bitar, offre al pubblico un itinerario diffuso che mette in dialogo la forza universale del linguaggio boteriano con due luoghi simbolici della cultura siciliana: la memoria classica di Agrigento e la stratificazione storica e contemporanea di Palermo. Ad Agrigento la mostra Fernando Botero. L’incanto del Mito, a cura di Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, si svilupperà in due momenti complementari. A Villa Aurea, nel cuore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, sarà presentato un nucleo di opere pittoriche e su carta, mentre negli spazi esterni della Valle dei Templi troverà posto una selezione di sculture. Il percorso agrigentino metterà al centro il rapporto tra forma, corpo e mito, proponendo un dialogo ideale tra le figure di Botero e l’eredità della classicità mediterranea. A Palermo, invece, la rassegna Fernando Botero. Il peso dei sogni, a cura di Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, sarà ospitata a Palazzo Riso. La mostra presenterà opere pittoriche, disegni e acquerelli, insieme alla scultura Serpente, offrendo una lettura del lavoro dell’artista colombiano centrata sul tema della permanenza della forma, della memoria e della presenza fisica dell’immagine. L’iniziativa consente di attraversare le principali direttrici della poetica dell’artista scomparso nel 2023: la monumentalità del corpo, la dilatazione dei volumi, la centralità della figura umana, la natura morta, il mito e il rapporto tra pittura e scultura. In entrambe le sedi, le opere non saranno presentate come semplice celebrazione antologica, ma come parte di un racconto unitario capace di restituire la coerenza profonda di una ricerca artistica che ha segnato l’immaginario visivo contemporaneo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.